
Le quattro chiese di Vicenza per le quali l’associazione Vicenza in Centro ha chiesto l’iscrizione nelle liste Unesco non può essere accettata perché non opere di Andrea Palladio. Questa la risposta fornita all’associazione vicentina dagli enti ai quali era stata avanzata, Comune di Vicenza, Diocesi e Frati di Monte Berico.
Le chiese in questione sono Monte Berico, San Lorenzo, Santa Corona e Aracoeli, ma è stato ritenuto che, non essendo opere del celebre architetto, non rispettano la motivazione di iscrizione nel Sito “Città di Vicenza e le Ville del Palladio nel Veneto”.
Vicenza in Centro replica, sostenendo la bontà della propria proposta. “Nella chiesa di Santa Corona è iscritta l’opera palladiana Cappella Valmarana in Chiesa di Santa Corona che si trova al suo interno”, ma non solo: “Secondo la Convenzione del Patrimonio Mondiale Unesco del 1972 è teoricamente e tecnicamente possibile includere altri monumenti di Vicenza non legati ad Andrea Palladio perché sono previsti due percorsi indicati nelle Linee Guida Operative dell’Unesco.
Il primo – prosegue l’associazione –, più complesso, comporta l’estensione e la modifica dei criteri del sito esistente. Il secondo, che ci pare più spedito, è la candidatura come Sito Seriale o Indipendente, ove i monumenti andrebbero candidati all’interno di un network tematico, ad esempio i Longobardi in Italia”.
In conclusione l’associazione Vicenza in Centro afferma: “la convenzione del 1972 non congela l’identità di una città a un solo autore, anche se qualsiasi aggiunta slegata dal nucleo originario richiede la dimostrazione di un valore storico autonomo.
Ritenendo peraltro i monumenti segnalati, in specie la Basilica di Monte Berico, di importanza storica universale, ci permettiamo di insistere perché sia avviata la procedura ritenuta nella specie più idonea allo scopo”.






































