
È stata un successo la mostra “Geometria, armonia e vita. L’architettura di Andrea Palladio dall’antico al classico” che si è tenuta al Museo Nazionale di Pechino, in Cina, dal 3 febbraio al 15 maggio 2026, occasione per far conoscere le opere del grande architetto e la città di Vicenza dove si possono ammirare molte delle sue realizzazioni.
Considerata uno degli eventi culturali italiani di maggiore rilievo organizzati in Cina negli ultimi anni e una delle più importanti mostre dedicate a Palladio negli ultimi decenni, è stata visitata da oltre 540.000 persone.
È stata promossa dall’Ambasciata d’Italia a Pechino e dall’Istituto Italiano di Cultura di Pechino, in collaborazione con il Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio / Palladio Museum di Vicenza e l’Istituto della Enciclopedia Italiana – Treccani.
Le opere d’arte e le riproduzioni delle architetture palladiane esposte sono state concesse in prestito dal Palladio Museum, dai Musei Civici e dalla Biblioteca Bertoliana di Vicenza, dai Musei Civici di Bassano del Grappa, dal Complesso Monumentale della Pilotta di Parma – con il celebre Capriccio con edifici palladiani di Canaletto – e dalla Biblioteca Nazionale della Cina.
Mostra di Andrea Palladio in Cina: la soddisfazione dell’amministrazione comunale
Hanno annunciato con soddisfazione il prestigioso risultato Giacomo Possamai, sindaco di Vicenza, Edoardo Demo, presidente del CISA Andrea Palladio, S.E. Massimo Ambrosetti, ambasciatore d’Italia a Pechino (in collegamento), Michele Marchetto, segretario Generale Camera di Commercio di Vicenza, Guido Beltramini, direttore del CISA Andrea Palladio.
“La mostra ha raggiunto perfettamente l’obiettivo che ci eravamo posti: diffondere in Cina la conoscenza di Palladio ed effettuare una grande operazione di diplomazia culturale con il racconto della città e delle sue bellezze – ha sottolineato il sindaco Giacomo Possamai- . È stata anche l’occasione per intraprendere delle relazioni, attraverso l’ambasciata a Pechino, che ci aiuteranno a portare Olimpichetto in Cina. L’interesse verso il manufatto, che riproduce la scena del Teatro Olimpico in dimensioni ridotte, protagonista di una mostra in Basilica Palladiana, è stato manifestato da Lü Jia, ex direttore artistico dell’Arena di Verona, oggi direttore del più importante teatro cinese, il National Centre for the Performing Arts (NCPA) di Pechino: con lui Olimpichetto potrebbe viaggiare per tutta la Cina. La prima mostra su Palladio in Asia può veramente diventare un significativo volano per Vicenza – ha proseguito il sindaco -, considerando poi che in luglio aprirà una nuova mostra proprio sul grande architetto. Grazie al supporto dell’ambasciatore Ambrosetti proseguiremo quindi l’intento di costruire una relazione strutturata tra Vicenza e Cina dove abbiamo già una relazione di amicizia con la città di Guiyang”.
L’ambasciatore Ambrosetti ha sottolineato: “L’esposizione di Pechino ha avuto un grande impatto in tutta Cina. A luglio aprirà una nuova mostra dedicata al rapporto tra Palladio e i grandi architetti contemporanei cinesi nel museo dell’università che ha tradotto per la prima volta in cinese i Quattro libri di Andrea Palladio. In autunno, poi, ci sarà un grande convegno su Palladio in Cina mentre in Basilica Palladiana il prossimo anno, con Abaco, si terrà una mostra di architetti contemporanei cinesi in parallelo con la Biennale di architettura di Venezia. L’opportunità offerta dalla mostra appena conclusa è stata proprio la conoscenza del territorio vicentino, luogo di grande cultura e imprenditoria. Le ricadute potranno essere estremamente positive tanto che i social media cinesi hanno diffuso servizi interessanti sulla mostra e su Vicenza. Sottolineo inoltre che si è registrato un flusso in aumento di rilascio di visti, che entro la fine dell’anno raggiungeranno i 300 mila, l’80% dei quali per motivi turistici, e che denotano in particolare un turismo di alto livello – . Infine l’ambasciatore ha ricordato che il progetto di Olimpichetto sta a cuore al ministro Tajani e alla Farnesina tanto che si sta cercando di portare il manufatto in Cina”.
“Come vicentino e a nome di tutto il consiglio di amministrazione – ha dichiarato Edoardo Demo, presidente del CISA Andrea Palladio – sono particolarmente soddisfatto del successo della mostra e convinto sia solo un inizio di una serie di collaborazioni con un Paese che ci ha accolto con tanto favore ed entusiasmo. Vorrei ringraziare il consiglio scientifico, il direttore e tutto lo staff del Centro per il lavoro svolto e con loro Lino Dainese e Federico Faggin per averci sostenuto con generosità. Un grazie particolarmente sentito anche all’ambasciatore Massimo Ambrosetti, senza il quale non sarebbe mai esistita questa mostra che il ministro della cultura Alessandro Giuli ha definito un capolavoro di diplomazia culturale”.
L’esposizione è stata inaugurata alla presenza dei Ministri della Cultura italiano e cinese, Alessandro Giuli e Sun Yeli, la mostra, curata da Donata Battilotti (Università di Udine), Guido Beltramini (CISAAP), Massimo Bray (Treccani) e Fernando Marías (Universidad Autónoma de Madrid), ha coinvolto numerose istituzioni dei due Paesi.
Per la prima volta il pubblico cinese ha avuto l’opportunità di approfondire la figura di Andrea Palladio, protagonista assoluto della storia dell’architettura occidentale, attraverso un allestimento progettato dallo Studio Cibic, concepito per mettere in relazione cultura italiana e cultura cinese. In questo dialogo, opere provenienti dalle collezioni del Museo Nazionale della Cina hanno arricchito l’esposizione, insieme al progetto fotografico dell’artista Lois Conner dedicato ai paesaggi palladiani del Veneto, evidenziando significative affinità tra pensiero architettonico, armonia delle forme e rapporto con il paesaggio nelle due tradizioni culturali.
In occasione della mostra, è stato inoltre realizzato un ampio catalogo trilingue – italiano, cinese e inglese – edito da Treccani, con contributi dei maggiori studiosi internazionali di Palladio. Si tratta della prima grande pubblicazione di riferimento dedicata all’architetto vicentino pubblicata in Cina.
La rassegna di iniziative dedicate ad Andrea Palladio in Cina prosegue con un nuovo progetto espositivo dedicato agli sviluppi e ai riflessi contemporanei della sua opera.
La mostra Chinese Voices on Palladio verrà inaugurata il 10 luglio 2026 nel prestigioso Tsinghua Art Museum di Pechino, situato all’interno del campus della Tsinghua University, tra le più autorevoli istituzioni accademiche del Paese. Curata dal Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino e dalla Scuola di Architettura della Tsinghua University, in collaborazione con Treccani.




































