Orti urbani a Vicenza, nuove regole e bandi nel 2027 dopo la scadenza di dicembre

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Orti urbani Vicenza con appezzamenti coltivati e fiori

La giunta aggiorna criteri e procedure per gli spazi comunali: le concessioni attuali termineranno a fine anno e saranno rinnovate con bandi pubblici.

Gli orti urbani Vicenza saranno assegnati secondo nuove linee guida approvate dalla giunta comunale. La fonte è il documento ufficiale sul tema.

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orti urbani Vicenza: dati, interventi e prossimi passaggi

Gli orti urbani Vicenza saranno assegnati secondo nuove linee guida approvate dalla giunta comunale. Le concessioni oggi in vigore scadranno inderogabilmente il 31 dicembre 2026 e nel corso del 2027 verranno pubblicati nuovi bandi. Gli spazi, di proprietà del Comune, sono destinati a cittadini, famiglie e associazioni senza scopo di lucro con finalità sociali, ambientali e di aggregazione. L’amministrazione ha deciso di aggiornare le regole del 2020 dopo aver rilevato, nell’applicazione concreta, la necessità di procedure più chiare, trasparenti e inclusive. L’assessore alle politiche sociali Matteo Tosetto ha ricordato che questi appezzamenti permettono di coltivare prodotti per uso personale e favoriscono relazioni tra persone di età e condizioni diverse. Le nuove disposizioni precisano requisiti, criteri di priorità, durata delle assegnazioni e obblighi di manutenzione. Dovranno inoltre disciplinare l’uso corretto delle parti comuni, il rispetto delle coltivazioni confinanti e le modalità di rinuncia o decadenza. Un ruolo operativo continuerà a essere svolto dall’associazione Orti Urbani Aps-Anteas, ringraziata dal Comune per l’attività di gestione. La scadenza uniforme delle concessioni consentirà di riaprire l’accesso attraverso procedure pubbliche e di aggiornare l’elenco degli assegnatari. Gli orti urbani Vicenza vengono considerati anche uno strumento contro l’isolamento sociale, perché offrono occasioni di incontro e responsabilità condivisa nella cura del territorio. Al valore comunitario si aggiungono la tutela del verde, l’educazione ambientale e la possibilità di trasmettere competenze legate alla coltivazione. I futuri bandi dovranno indicare il numero degli appezzamenti disponibili, i termini per presentare domanda e la documentazione richiesta. Fino alla fine dell’anno resteranno valide le assegnazioni attuali, nel rispetto delle regole esistenti e della gestione ordinaria degli spazi.