Patrimonio presepiale del Veneto, Luisetto: «Più risorse e meno burocrazia»

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Patrimonio presepiale Veneto e tradizione artigiana

La consigliera regionale Chiara Luisetto annuncia il voto favorevole del Pd alla legge sul patrimonio presepiale veneto, ma giudica insufficienti le risorse e chiede procedure accessibili alle piccole realtà.

Il patrimonio presepiale Veneto entra nella programmazione regionale con un provvedimento dedicato alla sua valorizzazione e promozione. Chiara Luisetto, consigliera regionale del Partito Democratico e correlatrice del progetto di legge, ha annunciato il voto favorevole, accompagnandolo però con una richiesta di maggiori risorse e di procedure più semplici.

La legge punta a riconoscere il valore culturale, artistico, artigianale e comunitario dei presepi. Una tradizione diffusa anche nel Vicentino, dove negli anni numerose iniziative hanno coinvolto associazioni, parrocchie e artigiani, come nel caso della statuina dedicata a lavoro, inclusione e sicurezza consegnata al vescovo di Vicenza.

Patrimonio presepiale Veneto, fondi e registro regionale

Luisetto sottolinea che dietro ogni allestimento ci sono settimane di attività sostenute soprattutto da volontari, famiglie, associazioni, parrocchie e botteghe artigiane. Per la consigliera, i 30 mila euro annui previsti per tre anni non sono proporzionati agli obiettivi dichiarati e rischiano di limitare la capacità del provvedimento di raggiungere le tante esperienze locali.

Un altro punto riguarda il Registro regionale previsto dalla legge. L’esponente dem chiede che non diventi una barriera burocratica per i gruppi meno strutturati. I criteri di accesso, sostiene, dovranno essere semplici e proporzionati, con attenzione alla distribuzione territoriale dei fondi affinché possano beneficiarne anche piccoli Comuni, frazioni e iniziative fondate prevalentemente sul volontariato.

Nel corso dell’esame è stata inoltre ottenuta la coerenza della nuova disciplina con la programmazione regionale nei settori della Cultura e del Turismo. Questo raccordo dovrebbe evitare sovrapposizioni e consentire di inserire la valorizzazione dei presepi nelle politiche già attive sul territorio.

Per Luisetto resta centrale anche il ricambio generazionale. La continuità del patrimonio presepiale Veneto, osserva, dipende dalla capacità di trasmettere ai giovani competenze artistiche e artigianali. Più che limitarsi a giornate celebrative, la Regione dovrebbe quindi sostenere reti locali e occasioni concrete di passaggio delle conoscenze.