
Un liceo per Thiene diventa anche il racconto appassionato della dirigente Marina Maino, che ripercorre la nascita del volume dedicato ai 60 anni del liceo Corradini. Dalla ricerca storica al lavoro collettivo fino alla collaborazione con L’altra Stampa srl e Giovanni Coviello, emerge il valore culturale di un’opera che il 27 maggio sarà presentata al Fonato.
Un liceo per Thiene, intervista alla dirigente Marina Maino

“Non avrei mai immaginato, da dirigente scolastica, di cimentarmi in una impresa editoriale di questo tipo”. Bastano poche parole di Marina Maino per capire che Un liceo per Thiene – Le vicende del Corradini dalla fondazione ad oggi non è semplicemente un libro celebrativo, ma un progetto nato da una passione autentica per la scuola, la memoria e il territorio.
A pochi giorni dalla presentazione ufficiale del volume, prevista il 27 maggio alle 20.30 all’auditorium Fonato di Thiene, il 18 maggio, a margine della conferenza stampa di presentazione, abbiamo ripercorso con la dirigente del liceo Corradini la genesi di un’opera destinata a diventare un punto di riferimento per l’Alto Vicentino.
Dirigente Maino, come nasce l’idea di questo libro?
“Tutto nasce durante le celebrazioni per i sessant’anni del liceo Corradini. Organizziamo una serata molto partecipata, con ex studenti, docenti, persone legate alla storia della scuola. La sala era gremita, addirittura c’era gente anche nei corridoi. In quella occasione abbiamo avuto il privilegio di ospitare anche alcuni studenti della prima classe del liceo, quella del 1962. È stato un momento molto emozionante”.
E da lì è partita l’idea del volume?
“Sì. Furono proprio alcuni ex studenti a dirci: perché non trasformare tutto questo in un libro? Perché non lasciare qualcosa anche alle generazioni future? In quel momento ho capito che stavamo toccando qualcosa di importante non solo per la scuola ma per tutto il territorio”.
All’inizio immaginavate un’opera così ampia?
“Assolutamente no. Pensavamo a qualcosa di più semplice. Poi però il progetto è cresciuto progressivamente grazie all’entusiasmo delle persone coinvolte. Abbiamo capito che stavamo andando a colmare un vero vuoto culturale. Il Corradini, nato nel 1962 come costola del Pigafetta, rappresenta una realtà educativa fondamentale per l’Alto Vicentino e meritava un’opera seria e documentata”.
Quale aspetto l’ha colpita di più durante il lavoro di ricerca?
“La passione delle persone. Ho chiesto al professor Daniele Fioravanzo e alla professoressa Raffaella Corà di coordinare il lavoro storico e loro hanno coinvolto studiosi, ex docenti, ricercatori, ex studenti. Si sono letteralmente messi a caccia di documenti, fotografie, articoli, testimonianze. Hanno lavorato negli archivi, in biblioteca, raccogliendo materiali preziosissimi”.

Quindi non solo memoria, ma anche rigore storico?
“Esatto. Questo è un punto fondamentale. Non volevamo una semplice raccolta nostalgica di ricordi. Volevamo un’opera con una vera valenza storica e scientifica. Ed è ciò che rende questo libro così importante”.
Quanto è stato importante il legame con il territorio?
“Moltissimo. Il libro dimostra come il liceo Corradini sia sempre stato profondamente intrecciato alla vita culturale e sociale del territorio. Non è mai stata una scuola chiusa in se stessa”.
Anche l’aspetto editoriale sembra particolarmente curato.
“Sì, e qui devo davvero ringraziare Giovanni Coviello e L’altra Stampa srl, che hanno accompagnato il progetto nella fase finale con grande professionalità ma anche con autentica sensibilità culturale. La collana “Storia e storie”, di cui il libro fa parte, era il contesto ideale per valorizzare un lavoro di questo tipo”.
Il libro è anche il frutto di un grande lavoro collettivo.
“Assolutamente sì. Hanno collaborato docenti, ex docenti, studenti, ricercatori, sponsor, famiglie. È stata davvero una opera condivisa. E questo forse è l’aspetto più bello”.

Ora l’obiettivo è far conoscere il volume al maggior numero possibile di persone?
“Certamente. Vorremmo che questo libro entrasse nelle case degli ex studenti, delle famiglie, di chiunque abbia a cuore la storia del territorio. Non parla solo di una scuola: racconta sessant’anni di vita dell’Alto Vicentino”.
Ricordiamo allora le informazioni pratiche.
“Fino al 18 giugno il libro è disponibile in promozione a 17 euro invece che a 20 euro per ben 368 pagine ricche anche di storia fotografica. Lo si può prenotare tramite questo link oppure acquistarlo direttamente la sera della presentazione ufficiale al Fonato e, poi, nelle librerie oltre che, sempre, tramite il link precedente e, a breve, su Amazon. Ci auguriamo davvero una grande partecipazione anche perché le vendite saranno utili per coprire parte delle le spese e con l’eventuale avanzo progetti scolastici”.
E ascoltando Marina Maino si comprende bene perché Un liceo per Thiene non sia soltanto un volume storico, ma il risultato di una comunità educativa che ha scelto di raccontare e custodire la propria memoria collettiva.



































