Un liceo per Thiene, Daniele Fioravanzo racconta il libro sul Corradini: “La scuola è la storia del territorio”

317
Daniele Fioravanzo, autore e coordinatore degli autori di "Un liceo per Thiene", la storia del Liceo Corradini
Daniele Fioravanzo, autore e coordinatore degli autori di "Un liceo per Thiene", la storia del Liceo Corradini

Un liceo per Thiene è anche il risultato del lavoro storico coordinato dal professor Daniele Fioravanzo insieme a Raffaella Corà. Nell’intervista, Fioravanzo racconta la nascita del volume dedicato ai 60 anni del liceo Corradini, il legame tra scuola e territorio e l’importanza culturale di un’opera collettiva edita da L’altra Stampa srl.

Un liceo per Thiene, intervista al professor Daniele Fioravanzo

Un liceo per Thiene
Un liceo per Thiene

“Questo libro nasce per riempire un vuoto culturale del territorio”. Il professor Daniele Fioravanzo, tra gli autori e coordinatore insieme a Raffaella Corrà del volume Un liceo per Thiene – Le vicende del Corradini dalla fondazione ad oggi, sintetizza così il senso profondo di un’opera che sarà presentata ufficialmente il 27 maggio all’auditorium Fonato di Thiene.

Non un semplice libro celebrativo, ma un lavoro storico, sociale e culturale che racconta il liceo Corradini intrecciandolo alla storia dell’Alto Vicentino, nato da una proposta di ex studenti in occasione della celebrazione dei 60 anni e raccolta con coraggio dalla dirigente Marina Maino che ha voluto coinvolgerci.

Un liceo per Thiene, la dirigente drssa Marina Maino tra i coordinatori dell'opera prof.ri Raffaella Corrà e Daniele Fioravanzo (foto ViPiu.it)
Un liceo per Thiene, la dirigente drssa Marina Maino tra i coordinatori dell’opera prof.ri Raffaella Corrà e Daniele Fioravanzo (foto ViPiu.it)

Professor Fioravanzo, da dove nasce l’idea di questo volume?

“Nasce dalla consapevolezza che mancava qualcosa. Il liceo Corradini, nato nel 1962 come costola del Pigafetta di Vicenza, rappresenta una realtà educativa fondamentale per il territorio; eppure, non esisteva un’opera che ne raccontasse davvero la storia”.

Lei insiste molto sul rapporto tra scuola e territorio. Perché?

“Perché è l’aspetto più originale del nostro lavoro. Troppo spesso le scuole vengono considerate semplicemente apparati dello Stato calati dall’alto. Ma non è così. Le scuole nascono dentro un territorio, rispondono ai bisogni formativi di una comunità, interagiscono con le amministrazioni locali, producono effetti sociali e culturali”.

Quindi il Corradini viene raccontato anche come fenomeno sociale?

“Esattamente. Noi abbiamo cercato di ricostruire il rapporto tra la nascita del liceo e l’evoluzione dell’Alto Vicentino negli anni del boom economico e della scolarizzazione di massa”.

È questo il motivo della lunga contestualizzazione storica presente nel libro?

“Sì. La prima parte dell’opera è dedicata proprio alla trasformazione del territorio tra gli anni Cinquanta e Sessanta. In quel periodo cresce enormemente la scuola dell’obbligo e aumenta la richiesta di proseguire gli studi superiori. Da qui nasce anche la necessità di istituire un liceo a Thiene”.

Bisogna poi aggiungere che nel gruppo di lavoro c’erano le competenze che ci hanno permesso di approfondire l’inquadramento storico”.

Nel libro compare anche il Collegio Vescovile.

“Certo. Prima del Corradini, chi voleva continuare gli studi oltre le medie spesso si rivolgeva al Collegio Vescovile. Era importante raccontare anche questo passaggio storico”.

Il volume però non è costruito come una storia tradizionale lineare.

“No, volutamente. Abbiamo scelto una struttura articolata in quattro sezioni autonome. Sarebbe stato impossibile raccontare una realtà complessa come una scuola attraverso una sola chiave narrativa”.

Come sono organizzate queste quattro parti?

“La prima riguarda il contesto storico e sociale. La seconda ricostruisce la storia del Corradini dalla fondazione. La terza è dedicata al liceo contemporaneo, dal 2000 in avanti, con approfondimenti sui progetti, le attività e l’evoluzione della scuola. Infine, c’è una quarta parte composta da interviste e testimonianze”.

Perché avete dato tanto spazio alle testimonianze?

“Perché una scuola è fatta soprattutto di persone. Per capire davvero cosa rappresenti il Corradini bisognava ascoltare docenti, dirigenti, studenti, genitori, amministratori locali. La memoria umana era fondamentale”.

Anche il lavoro di squadra sembra essere stato decisivo.

“Assolutamente sì. Questo libro è una vera opera collettiva che nasce innanzitutto grazie alla disponibilità del gruppo “Storianostra”. Ho provato a contare le persone che hanno contribuito in qualche modo alla realizzazione del volume: siamo arrivati a 26 tra autori, collaboratori e intervistati”.

Una macchina editoriale importante.

“Molto importante. E devo dire che il lavoro finale di coordinamento editoriale è stato fondamentale. Da questo punto di vista desidero sottolineare la qualità del lavoro svolto da L’altra Stampa srl con Giulia Matteazzi, che ha dato la vesta grafica alla pubblicazione, e da Giovanni Coviello, curatore della collana “Storia e storie” di cui il libro fa parte”.

Cosa l’ha colpita maggiormente durante la realizzazione del progetto?

“La passione delle persone coinvolte. Tutti hanno lavorato con entusiasmo autentico. E poi il fatto che il libro ha creato una sorta di comunità attorno alla memoria del liceo”.

A chi si rivolge “Un liceo per Thiene”?

“Non solo agli ex studenti o agli insegnanti. È un libro che parla al territorio. Racconta sessant’anni di storia dell’Alto Vicentino attraverso una delle sue istituzioni culturali più importanti”.

Adesso però arriva la sfida finale: farlo leggere.

“Esatto”, sorride Fioravanzo. “Per questo alla presentazione ufficiale del 27 maggio non diremo proprio tutto… altrimenti poi il libro non lo compra più nessuno”.

Nel frattempo, il volume è disponibile in promozione fino al 18 giugno a 17 euro invece che 20 per ben 368 pagine ricche anche di foto storiche, prenotabile e acquistabile subito attraverso questo link e a breve anche su Amazon, poi durante la serata di presentazione al Fonato e, quindi nelle migliori librerie.

"Un liceo per Thiene", la dirigente drssa Marina Maino tra sponsor e collaboratori dell'opera (foto ViPiu.it)
“Un liceo per Thiene”, la dirigente drssa Marina Maino tra sponsor e collaboratori dell’opera (foto ViPiu.it)