Processo d’appello BPVi, 18 maggio: collegio rigetta eccezioni ma “ammette” audio 2014 su baciate e alcuni testi di accusa e difesa

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Processo appello BPVi: aula bunker a Mestre (foto di repertorio)
Processo d'appello BPVi : aula bunker a Mestre (foto di repertorio)

Si è svolta il 18 maggio 2022, presso l’aula bunker di Mestre, davanti alla Corte veneziana, presieduta da Francesco Giuliano con i giudici Alberta Beccaro e David Calabria (la procura generale è rappresentata dal sostituto Alessandro Severi, già pm a Vicenza, affiancato da Paola Cameran e col supporto dei pm del I° grado di Vicenza Luigi Salvadori e Gianni Pipeschi) la terza udienza del processo d’appello BPVi per il crac della Banca Popolare di Vicenza  (qui tutte le udienze,   il libro/documento sul primo grado “Banca Popolare di Vicenza. La cronaca del processo” da noi pubblicato, ndr).

Il 19 marzo 2021 è stata pronunciata la sentenza di condanna per Zonin (sei anni e sei mesi più sanzioni e confisca), Giustini (sei anni e tre mesi etc.), Marin (sei anni etc.), Piazzetta (sei anni etc.) e Banca Popolare di Vicenza in Lca (sanzione pecuniaria e confisca) quale responsabile amministrativa, e di assoluzione per Zigliotto e Pellegrini.

Se l'appellata BPVi in Lca ha già visto accogliere la sua "estromissione" dal processo d'appello BPVi in quanto società posta in liquidazione coatta amministrativa e, quindi, non perseguibile, rimangono a giudizio gli altri condannati, che si sono ugualmente appellati, e, per l'appello contro la loro assoluzione in primo grado da parte della Procura di Vicenza, Giuseppe Zigliotto  (consigliere d'amministrazione BpVi) e Massimiliano Pellegrini, responsabile della stesura dei bilanci della BpVI.

I Pm di Vicenza, illustrando il ragionamento che hanno condotto per formalizzare le accuse in capo ai vertici della banca, ritenendoli i "mandanti" delle operazioni baciate, pilastro dei reati di aggiotaggio falso in prospetto e ostacolo alla vigilanza, hanno confermato in buona sostanza di aver relegato gli altri consiglieri del cda e i dirigenti e funzionari sottoposti a mere figure esecutive degli ordini provenienti essenzialmente dall'ex presidente Gianni Zonin.

Se le difese degli imputati avevano proposto una serie di eccezioni, per la maggior parte rigettate dalla Corte, il Collegio veneziano ha, però, accolto alcune istanze di rinnovazione delle prove: la richiesta della Procura Generale di sentire cinque suoi testimoni e l'analoga richiesta della difesa di Zonin di sentire alcuni testi, già sentiti in primo grado.

Con un'estesa ordinanza il Collegio ha punto per punto esplicato le numerose decisioni adottate sulle plurime richieste delle parti, ammettendo al processo anche il significativo file audio durante il quale si evidenzierebbero le conferme a proposito di solleciti a chiudere le operazioni baciate per il 2014, operazioni che per l'accusa furono escogitate per "risanare" le, già note ai vertici, difficoltà finanziarie della banca.

Esaurite le predette questioni il processo, saltando la non più necessaria udienza inizialmente prevista per ieri, 20 maggio, è, quindi, stato rinviato al 30 maggio 2022, per iniziare a sentire i primi testimoni ammessi per l'accusa.
La prescrizione incalza ma il Collegio veneziano pare voler procedere spedito per concludere con una sentenza sul merito dei fatti contestati, che avrebbero depauperato dolosamente, per la sentenza di I° grado, i sacrifici di migliaia di risparmiatori ora in attesa di una decisione che possa ribadire per loro dignità e giustizia, anche se, per la maggior parte, sono consapevoli che difficilmente sarà attuabile un ristoro tangibile dei danni patiti.

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L'articolo è a firma dell'avv. Marilena Bertocco e si avvale per questa udienza della collaborazione dell'avv. Fulvio Cavallari, cosa che avviene a parti invertite per altre udienze a seconda delle reciproche esigenze organizzative e professionali.

Entrambi sono esponenti di Adusbef Veneto e rappresentanti di parti civili ma la massima loro attenzione deontologica ai fatti rappresentati in udienza e la loro specifica competenza legale sono le ragione per cui abbiamo affidato a loro e non a colleghi giornalisti la cronaca delle udienze, pur se con la dovuta supervisione del direttore responsabile di ViPiu.it, che è sempre disponibile a raccogliere e rendere note eventuali osservazioni di ogni tipo di tutte le parti interessate.

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L’Avv. Marilena Bertocco, dopo la Laurea in Giurisprudenza presso l’Università di Padova, ha svolto la pratica forense presso un prestigioso Studio Legale di Padova e frequentato corsi di specializzazione presso l’Università di Ferrara. Conseguita l’abilitazione all’esercizio della professione forense, dal 2003 è delegata Adusbef per la provincia di Vicenza. Difende da sempre nel settore penale anche consumatori ed imprese nei rapporti con Istituti Bancari, Finanziari ed Assicurativi. Presta consulenza ed assistenza, transattiva e giudiziale, a protezione dei risparmi e degli investimenti. E’ stata relatrice in convegni e corsi in materia penale e amministrativa e collabora ad iniziative, regionali e nazionali, nel settore penale finanziario e commerciale. E’ iscritta all’Ordine degli Avvocati di Padova.