
La Provincia di Vicenza ha ricevuto 54 domande di mobilità dopo l’avviso pubblicato nelle scorse settimane per l’inserimento di nuovi istruttori.
“Un risultato – spiega il direttore generale Giuseppe Sparacio – che evidenzia la capacità dell’ente di attrarre risorse qualificate provenienti da enti dello stesso comparto”.
L’obiettivo della procedura è il rafforzamento della struttura interna della Provincia di Vicenza, inserendo in particolare istruttori nei settori strategici come la Stazione Unica Appaltante, centrale per la gestione delle procedure di gara e per il supporto agli enti del territorio, i Servizi finanziari, il Settore Ambiente e quello dei Lavori Pubblici che dal 1° di marzo ha anche un nuovo Dirigente, Fausto Sanguanini, proveniente dalla Provincia di Rimini.
Inoltre, anche per il 2026 la Provincia di Vicenza punta a sottoscrivere il Contratto collettivo integrativo decentrato (CCDI) in tempi rapidi. Il 23 febbraio 2026 è stato firmato il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro a livello centrale ed adesso le amministrazioni del comparto devono approvare il Contratto collettivo decentrato Integrativo. In questi giorni si è tenuto il primo incontro della sessione negoziale finalizzata alla sottoscrizione del CCDI 2026-2028 sessione che si dovrebbe concludere il 21 aprile 2026.
Tra le molte novità discusse si è parlato di sperimentare la settimana corta a quattro giornate, di welfare aziendale, della possibilità di effettuare riunioni da remoto e di introdurre elementi di maggiore flessibilità, efficienza e valorizzazione delle competenze con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita lavorativa dei dipendenti (work life balance).
“L’accordo – commentano dall’ente – si inserisce in un percorso di rafforzamento di un modello di amministrazione sempre più moderno e partecipato, basato sul confronto costruttivo con le organizzazioni sindacali e su una gestione strategica delle risorse umane“.







































