Provincia pro Tribunale Pedemontana? Pilan (VIC): “Nardin parla in base ad atto 2015 senza nuovo passaggio in Consiglio”

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Pilan su licenziati basi usa tribunale pedemontana
Mattia Pilan, consigliere Provinciale e Comunale vicentino di AVS

Il gruppo di minoranza in consiglio provinciale “Vicenza in Comune” presenterà un’interrogazione sul sostengo al Tribunale della Pedemontana espresso ieri a nome dell’ente dal presidente Andrea Nardin.

Lo rende noto Mattia Pilan, componente del gruppo, che si è immediatamente dissociato dalle esternazioni del presidente.

Tribunale della Pedemontana, la posizione di Nardin a nome della Provincia di Vicenza

Da queste pagine, ieri, avevamo riportato le parole di Nardin, espresse nel corso di una manifestazione “pro” Tribunale della Pedemontana tenutasi a a Bassano del Grappa: “La Provincia di Vicenza continuerà a sostenere questa battaglia di civiltà a fianco dei sindaci e dei territori coinvolti“.

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Come avevamo spiegato, la presa di posizione poggia su un atto approvato nel 2015 dal Consiglio della Provincia di Vicenza, con l’allora presidente Achille Variati, per incaricare il presidente dell’ente di agire ed interloquire ad ogni livello per l’istituzione del Tribunale della Pedemontana. Un provvedimento tutt’ora valido – ci è stato spiegato dall’ente -, non essendo intercorso nel frattempo un atto contrario.

Detta così, è evidente che la posizione di Nardin è più che lecita e giustificata, quanto meno dal punto di vista tecnico. Tuttavia, passato tanto tempo e tenuto conto di quanto il tema in questione sia diventato divisivo, sia tra i partiti (anche tra quelli della stessa maggioranza di governo, ndr), che tra i territori e i professionisti della giustizia, un nuovo passaggio in Consiglio provinciale sarebbe stato opportuno oltre che sensato. Probabilmente, anche su iniziativa della minoranza, che oggi si dissocia dalle dichiarazioni del presidente della Provincia di Vicenza.

Pilan (Vicenza in Comune): “Atto anacronistico, parole di Nardin vergognose”

Il consigliere di Vicenza in Comune, Mattia Pilan, afferma alla redazione: “Rispetto a 11 anni fa la situazione territoriale è talmente cambiata, evoluta, che la giustificazione di Nardin di esprimersi a nome dell’ente di cui è presidente è assolutamente anacronistica.

Il ruolo che riveste – ha aggiunto -, richiede di essere al di sopra delle parti, soprattutto per via del fatto che sull’apertura del Tribunale della Pedemontana i territori sono contrapposti. Nardin è il rappresentante dell’intera Provincia, non solo del Bassanese. È vergognoso che si sia espresso in quel modo e che lo giustifichi con un atto così datato“.

Pilan, in qualità di consigliere provinciale ha dunque annunciato l’interrogazione che sarà presentata e che, a questo punto, potrebbe essere rivolta anche verso l’atto dell’epoca Variati.

Intanto, si è dissociato pubblicamente da Nardin: “Sarebbe stato il caso – ha aggiunto il consigliere provinciale – di avviare una discussione nel Consiglio provinciale per verificare se linea che intendeva esprimere fosse condivisa, prima di parlare a nome dell’intero ente”.

Infine, Pilan, che è anche consigliere comunale di Coalizione Civica Sinistra Verdi,ha ricordato che la contrarietà all’apertura del Tribunale della Pedemontana è stata recentemente espressa da tutto il consiglio comunale di Vicenza, da numerosi sindaci dell’Alto Vicentino e di altre aree provinciali, dagli ordini professionali degli avvocati e magistrati di Vicenza, Padova e Treviso.