
Nursing Up Veneto denuncia gravi carenze di personale nelle Ulss 7 e 8: ostetriche in trasferta ad Asiago e Case di Comunità coperte con spostamenti.
La carenza infermieri a Vicenza ha raggiunto, secondo Nursing Up, una soglia critica nelle aziende Ulss 7 Pedemontana e Ulss 8 Berica. Il sindacato ha scritto alla Regione Veneto in vista dell’incontro del 21 settembre, chiedendo una verifica reale dei fabbisogni, nuove assunzioni, lo scorrimento delle graduatorie e la revisione dei tetti di spesa.
La denuncia arriva mentre a Vicenza cresce l’interesse per i percorsi professionali sanitari, come mostrano le domande per il corso di Infermieristica. Per Nursing Up, tuttavia, il personale oggi in servizio continua a essere impiegato con soluzioni tampone che spostano le difficoltà da una struttura all’altra.
Il caso indicato come più delicato riguarda le ostetriche dell’ospedale di Asiago. Per garantire l’attività del punto nascita, il personale assegnato a Bassano e Santorso viene chiamato a trasferte sull’Altopiano, turni e reperibilità che possono richiedere il pernottamento fuori casa. Dal primo ottobre dovrebbe inoltre partire un progetto definito dal sindacato “megaturno”, con un riconoscimento di 60 euro per ogni viaggio.
Carenza infermieri a Vicenza, Nursing Up chiede assunzioni e programmazione
Guerrino Silvestrini, referente regionale di Nursing Up Veneto, sostiene che lo spostamento continuo degli operatori non possa sostituire una programmazione stabile. Il sindacato considera insufficienti anche le nuove unità ipotizzate per l’azienda pedemontana rispetto alle carenze segnalate e annuncia assemblee sindacali nei primi giorni di ottobre.
Alla Ulss 8 Berica le difficoltà organizzative hanno portato le organizzazioni sindacali a valutare lo stato di agitazione. Gabriele Bergamin, referente provinciale di Nursing Up Vicenza, richiama anche la situazione delle Case di Comunità, dove l’apertura dei servizi sarebbe garantita spostando operatori da altre sedi e reparti.
Nursing Up chiede alla Regione di confrontare assunzioni e cessazioni in ogni azienda sanitaria, rimuovere gli ostacoli che limitano il reclutamento e utilizzare rapidamente le graduatorie aperte. Per il sindacato, reparti ospedalieri, strutture dell’Altopiano e assistenza territoriale non possono continuare a reggersi sui sacrifici straordinari dei lavoratori. La carenza infermieri a Vicenza, conclude la nota, richiede risposte strutturali e verificabili.


































