Strada del Corlo chiusa dopo la frana, Terrile chiede risposte su sicurezza e ripristino

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strada del Corlo e Lago del Corlo

Dopo la frana del 19 agosto sulla strada del Corlo, Daniela Terrile sollecita chiarezza su competenze, manutenzione e tempi di ripristino.

La strada del Corlo, nel tratto tra la diga e l’abitato, è chiusa in seguito alla frana provocata dal maltempo il 19 agosto. In una nota inviata alla redazione Daniela Terrile, residente e proprietaria nella zona, chiede risposte alle amministrazioni competenti. Per informazioni istituzionali sul territorio resta disponibile il sito del Comune di Arsiè.

Terrile sostiene che l’episodio non debba essere letto soltanto come un’emergenza meteorologica, ma come occasione per chiarire lo stato della manutenzione, gli interventi svolti prima del dissesto e quelli programmati per ripristinare la viabilità. Le valutazioni sull’eventuale incuria sono attribuite all’autrice della nota e non costituiscono fatti accertati.

Il collegamento serve residenti, attività economiche e visitatori dell’area del Lago del Corlo, meta frequentata per i percorsi naturalistici e il paesaggio. La sua interruzione, osserva Terrile, incide quindi anche su ricettività, ristorazione e accessibilità di una zona di confine tra Bellunese e Valbrenta.

Strada del Corlo, le domande su competenze e prevenzione

La nota chiede innanzitutto chi sia responsabile della manutenzione del tratto e quali controlli siano stati effettuati prima della frana. Sollecita poi indicazioni precise sugli interventi previsti, sulle risorse disponibili e sui tempi necessari alla riapertura.

In un territorio montano, scrive Terrile, la cura di strade, fossati, sistemi di drenaggio e versanti dovrebbe poggiare su controlli regolari e programmazione, non soltanto sugli interventi successivi a un evento avverso. Il tema richiama problemi già affrontati nel territorio, come nel caso della frana in Valbrenta e delle richieste di coordinamento istituzionale.

L’autrice mette inoltre al centro il rapporto tra cittadini e istituzioni: chi vive o frequenta l’area dovrebbe conoscere competenze, soluzioni e scadenze. La richiesta è che le segnalazioni ricevano un riscontro e che la comunicazione pubblica resti trasparente quando sono coinvolte sicurezza e infrastrutture essenziali.

Il ripristino della strada del Corlo resta la necessità immediata. Per Terrile, tuttavia, la frana dovrebbe aprire anche una riflessione più ampia sulla prevenzione del dissesto idrogeologico e sulla valorizzazione sostenibile del Lago del Corlo.