
Cristina Guarda interviene sulla candidatura dei Colli Berici e richiama una risposta del Ministero dell’Ambiente sull’assenza di ulteriori vincoli.
La candidatura dei Colli Berici MAB UNESCO non introdurrebbe restrizioni ulteriori rispetto a quelle già esistenti. Lo sostiene l’eurodeputata di Alleanza Verdi e Sinistra Cristina Guarda, richiamando una risposta scritta ricevuta dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica. Il riconoscimento rientra nel programma Man and the Biosphere dell’UNESCO, dedicato al rapporto tra tutela della biodiversità e sviluppo sostenibile delle comunità locali.
Guarda interviene nel confronto politico nato attorno alla candidatura del territorio vicentino. Nella sua dichiarazione critica le posizioni espresse da esponenti di Fratelli d’Italia e Lega e contesta l’ipotesi che il percorso possa determinare nuovi vincoli per residenti e attività economiche.
La rappresentante di AVS afferma di avere chiesto chiarimenti proprio su questo aspetto al Ministero. La risposta, riferisce, indicherebbe che il riconoscimento non comporta restrizioni aggiuntive. Si tratta della posizione resa pubblica dall’eurodeputata; il confronto politico resta aperto e coinvolge amministratori, categorie e comunità dei comuni interessati.
Il tema era emerso anche dopo la decisione di Altavilla Vicentina di non aderire al percorso. La vicenda e le critiche politiche rivolte all’amministrazione sono state ricostruite nell’articolo sulla candidatura MAB UNESCO dei Colli Berici e la posizione di Altavilla.
Colli Berici MAB UNESCO, il confronto sui possibili vincoli
Secondo Guarda, l’ingresso nella rete mondiale delle Riserve della Biosfera rappresenterebbe un’opportunità di collaborazione internazionale. Il programma MAB non riguarda soltanto la conservazione degli ecosistemi, ma anche la sperimentazione di modelli nei quali attività umane, sviluppo locale e protezione ambientale possano convivere.
L’eurodeputata accusa la maggioranza di alimentare paure prive, a suo giudizio, di riscontro nelle indicazioni ministeriali. Invita quindi le forze politiche a discutere sulla base dei documenti e a fornire ai cittadini informazioni precise sugli effetti della candidatura.
La posizione diffusa da Guarda aggiunge un elemento al dibattito sui Colli Berici MAB UNESCO: il chiarimento attribuito al Ministero sull’assenza di nuovi vincoli. La definizione del percorso richiederà comunque il coinvolgimento delle amministrazioni e dei soggetti territoriali, chiamati a valutare obiettivi, strumenti e ricadute concrete della candidatura.
































