San Bortolo, Maurizio De Luca nominato nuovo direttore della Chirurgia Generale

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Chirurgia Generale Ospedale San Bortolo

L’ULSS 8 Berica ha ufficializzato la nomina del dottor Maurizio De Luca come nuovo direttore dell’Unità Operativa Complessa di Chirurgia Generale dell’Ospedale San Bortolo di Vicenza. Per il professionista si tratta di un ritorno nel capoluogo berico, dove aveva già lavorato per oltre un decennio contribuendo allo sviluppo di alcuni dei principali ambiti chirurgici dell’ospedale.

L’incarico segna una nuova fase per una delle strutture più importanti dell’azienda sanitaria vicentina, con l’obiettivo di consolidare e sviluppare ulteriormente l’attività chirurgica specialistica.

Un ritorno al San Bortolo dopo dodici anni

Nato a Cercola, in provincia di Napoli, 59 anni, Maurizio De Luca si è laureato in Medicina e Chirurgia all’Università degli Studi di Napoli, dove ha conseguito con lode anche la specializzazione in Chirurgia Generale a indirizzo oncologico.

Tra il 2002 e il 2014 ha prestato servizio presso l’allora ULSS 6 di Vicenza, distinguendosi in particolare nei settori della chirurgia oncologica, della chirurgia toracica, della chirurgia d’urgenza e dei traumi, della chirurgia metabolico-bariatrica e della chirurgia dei trapianti di rene.

Formazione e attività internazionale

Nel corso della carriera ha ampliato il proprio percorso professionale conseguendo tre master universitari di secondo livello: in Chirurgia Toracica Oncologica all’Università di Torino, in Chirurgia Bariatrica e Metabolica a Napoli e in Chirurgia Epato-Pancreatico-Biliare a Verona.

Importante anche l’esperienza maturata all’estero, con periodi di formazione e fellowship presso il Mount Sinai Hospital di New York e l’Hospital Saint Pierre di Bruxelles.

A queste attività si aggiungono numerose pubblicazioni scientifiche internazionali, la partecipazione come relatore a corsi e congressi e l’impegno come tutor universitario per gli atenei di Padova e Verona.

Le esperienze da primario a Montebelluna e Rovigo

Dopo l’esperienza vicentina, nel 2014 De Luca è stato nominato direttore della Chirurgia Generale dell’ospedale di Montebelluna, nell’ULSS 2 Marca Trevigiana.

Nel corso degli anni ha assunto anche la guida del Dipartimento Chirurgico Strutturale di Montebelluna e Castelfranco Veneto, oltre alla direzione ad interim della Chirurgia Generale di Castelfranco.

Dal 2021 ha diretto invece la Chirurgia Generale degli ospedali di Rovigo e Trecenta, nell’ULSS 5 Polesana, ricoprendo contemporaneamente il ruolo di direttore del Dipartimento Chirurgico Strutturale che coordina le aree chirurgiche di Rovigo, Trecenta e Adria.

De Luca: “Continueremo a investire sulla chirurgia oncologica mini-invasiva”

Commentando il nuovo incarico, De Luca ha sottolineato il legame professionale con il San Bortolo e gli obiettivi che intende perseguire.

“Ritorno al San Bortolo con una grande motivazione, in un ospedale dove ho trascorso una parte molto importante della mia carriera e dove lavorano molti colleghi che già conosco”.

Il nuovo direttore ha evidenziato come la Chirurgia Generale di Vicenza continuerà a puntare sulla propria tradizione di eccellenza nell’ambito oncologico: “La chirurgia di Vicenza continuerà a investire sulla sua storica vocazione oncologica mini-invasiva, consolidando un modello fondato su qualità, appropriatezza, trasparenza e misurazione degli esiti clinici, nel pieno rispetto delle migliori evidenze scientifiche e delle linee guida internazionali”.

Tra le priorità indicate figurano inoltre il rafforzamento della chirurgia del trauma e delle urgenze, della chirurgia di parete e della chirurgia bariatrica-metabolica.

Il benvenuto dell’ULSS 8 Berica

Soddisfazione per la nomina è stata espressa anche dal direttore generale dell’ULSS 8 Berica, Peter Assembergs.

“Do il benvenuto a nome di tutta l’Azienda al dottor De Luca. Con la sua competenza clinica e le sue esperienze precedenti come primario saprà portare un contributo importante alla crescita della Chirurgia Generale del San Bortolo di Vicenza”.

La nomina punta a garantire continuità e sviluppo a una struttura strategica per l’assistenza sanitaria provinciale, rafforzando ulteriormente l’offerta chirurgica dell’ospedale vicentino.