
Colpo al centro per la Volksbank Vicenza Volley in vista del prossimo campionato di B1 femminile. Il roster biancorosso si arricchisce con l’arrivo di Elena Gabrieli, classe 1992 (è nata il 26 luglio), originaria di Chioggia (Venezia) e alta 189 centimetri.
Volksbank Vicenza Volley: chi è Elena Gabrieli
Nella scorsa stagione, ha festeggiato la promozione in A3 con Ripalta Cremasca e vanta un curriculum importante. Nel Club Italia in A2 nella stagione 2009-2010, ha militato nella seconda serie anche a Marsala (2018/2019) e a Bolzano (2014-2015), vincendo con la Volksbank Sudtirol il campionato di A2 e conquistando la Coppa Italia di categoria. Altre due promozioni in carriera sono arrivate dalla B1 all’A2 con Gricignano (2012/2013) e Lodi (2017/2018).
Nella sua bacheca splendono anche due medaglie europee: l’oro Juniores 2010 e il bronzo Pre-Juniores dell’anno precedente. Non manca anche un tocco di internazionalità con l’avventura in Francia a Le Cannet nella stagione 2013/2014.
“Essendo veneta – le sue parole – mi fa molto piacere essere riuscita finalmente a vivere un’avventura vicina a casa. Agevolata di provenire dalla stessa regione, ho sempre sentito parlar bene di Vicenza. Conosco già Mariella Cavallaro (attuale direttore sportivo), che tra l’altro aveva allenato mio fratello. Inoltre, la società vanta esperienze in serie A ed è ancora organizzata a quei livelli.
Mi fa piacere anche ritrovare coach Luca Secchi che avevo conosciuto ai tempi dei collegiali azzurri. Mi stimola molto cercare di disputare un altro bel campionato dopo il traguardo raggiunto l’anno scorso a Ripalta. Vincere è sempre bello, sarà molto importante la voglia di lavorare del gruppo”.
“Anche per me – le parole di coach Luca Secchi – è un grande piacere ritrovarla. È diventata una giocatrice che conosce molto bene la categoria e può dare il suo contributo di esperienza e soprattutto tecnico. Mi ha stupito molto di lei il fatto che sia una giocatrice rimasta con la voglia di allora di migliorarsi e trovare soluzioni tecnico-tattiche al suo modo di giocare. Non si sente arrivata, chiede ancora di crescere ed essere messa alla prova. Penso che possa essere anche dal punto di vista umano un grande esempio per chiunque giochi con lei”.







































