Servizio civile a Vicenza, progetto “Ri-educare” nel carcere Del Papa con CSI partner

170
Servizio civile, bando 2026
Servizio civile, bando 2026

Servizio civile a Vicenza con il progetto “Ri-educare: dentro il cambiamento” nel carcere Del Papa. Coinvolti giovani volontari per attività educative e organizzative. CSI partner dell’iniziativa. Domande entro l’8 aprile 2026.

Servizio civile a Vicenza, progetto Ri-educare in carcere

Arriva anche a Vicenza il progetto “Ri-educare: dentro il cambiamento”, iniziativa del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria del Ministero della Giustizia che coinvolge il servizio civile universale all’interno degli istituti di pena.

carcere S. Pio X
carcere S. Pio X

Il progetto nel carcere Del Papa

Tra le strutture coinvolte figura la casa circondariale “Filippo Del Papa” di Vicenza, diretta da Luciana Traetta, dove saranno impegnati giovani volontari con l’obiettivo di favorire percorsi di rieducazione e reinserimento sociale dei detenuti.

A livello nazionale il progetto prevede l’impiego di 33 giovani, inseriti nelle attività educative e organizzative degli istituti penitenziari.

Servizio civile universale: bando aperto

Il progetto rientra nel bando 2026 del servizio civile universale, promosso dal Dipartimento per le politiche giovanili della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che mette a disposizione complessivamente 65.964 posti per giovani volontari.

Le domande devono essere presentate entro le ore 14 dell’8 aprile 2026, attraverso il portale dedicato.

Ruolo dei volontari e formazione

Gli operatori volontari saranno chiamati a supportare le attività amministrative e organizzative delle aree educative, contribuendo ai percorsi trattamentali rivolti alla popolazione detenuta.

È previsto inoltre un percorso formativo di almeno 102 ore, finalizzato a fornire competenze specifiche per operare in contesti complessi come quello penitenziario.

CSI Vicenza partner del progetto

Partner dell’iniziativa è il Centro Sportivo Italiano (CSI) di Vicenza, già attivo all’interno della casa circondariale con progetti di attività motoria, ludica e incontri con le scuole, oltre alla gestione di spazi sportivi.

Un coinvolgimento coerente con gli obiettivi del progetto, orientati a promuovere benessere psico-fisico, integrazione sociale e inclusione.

Obiettivo: rieducazione e inclusione

Il progetto punta a «promuovere condizioni di benessere psico-fisico e integrazione sociale e inclusiva per la popolazione detenuta», contribuendo alla piena attuazione del principio rieducativo della pena.

Un’iniziativa che unisce servizio civile e sistema penitenziario, offrendo ai giovani un’esperienza formativa significativa e ai detenuti nuove opportunità di crescita e reinserimento.

Per partecipare è necessario iscriversi entro l’8 aprile sul portale del servizio civile universale.