“Troppe serrande abbassate”, PD boccia il centro storico e poi cancella il post. Maltauro “Pensare a seria rivitalizzazione”, Benigno “Praticamente una lettera di protesta a sé stessi”

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centro storico Vicenza

Lunedì scorso è comparso un post sulla pagina Facebook del PD Vicenza città (che nel suo logo ha la scritta “Possamai Sindaco”) in cui veniva fatta una lunga disamina critica del centro storico di Vicenza e che esordiva con “Il centro storico non è un museo. È il cuore della città, e per noi deve tornare a essere soprattutto un luogo dove si vive”.

Serrande abbassate, pochi residenti, un centro che la sera si svuota e risulta poco attrattivo per i giovani. Nel post il PD cittadino forniva anche una serie di proposte per rendere il centro più vivo:

“Noi pensiamo che si debba ripartire dalle cose concrete: aiutare giovani e studenti a vivere in centro, sostenere chi vuole riaprire un negozio o una bottega, dare spazio alle librerie e alle piccole attività, portare più cultura e iniziative nelle piazze e rendere il centro più curato, illuminato e sicuro. Non pensiamo a un centro dove venire soltanto per fare un giro o per la movida. Pensiamo a un centro dove abitare, lavorare, incontrarsi e restare. Questa è la nostra idea per Vicenza“.

A vederlo sembrerebbe la critica di un partito di opposizione in Consiglio comunale contro la gestione della Giunta; in realtà, come detto all’inizio, è la fotografia (lucida?) del Pd cittadino, il partito che, appunto, ha sostenuto come lista il candidato sindaco Giacomo Possamai nel 2023.

Il post è stato pubblicato sulla pagina Facebook, ma è rimasto online poche ore: ”

Al termine del post, dopo critiche e proposte, veniva richiesto l’intervento degli utenti, affinché dessero dei suggerimenti “Secondo voi, cosa manca davvero oggi al centro di Vicenza? Scrivetecelo nei commenti”.

Le proposte del Pd sul centro storico

Nel post venivano fatte alcune proposte: incentivi casa per giovani e studenti, riapertura dei fondi sfitti con artigiani e librerie, mercati serali, cultura, biblioteca aperta la sera. E infine la richiesta di decoro, luce e sicurezza.

La reazione del centrodestra cittadino

A reagire Alessandro Benigno, presidente cittadino di Fratelli d’Italia, a sua volta con un post Facebook: “Il Pd ha scoperto che il centro storico di Vicenza è vuoto: serrande giù, giovani spariti, sera desolante. Bravissimi. Peccato che il sindaco Possamai sia… del Pd. Il vicesindaco, del Pd. L’assessore al commercio, del Pd. Praticamente hanno scritto una lettera di protesta. A sé stessi”.

Di certo l’assist non è mancato.

“Ma niente paura: il post è durato poche ore. Poi, puff, sparito. L’Ufficio Propaganda di Palazzo Trissino ha sentenziato: “compagni, la realtà non è in linea con la narrazione”. E via, cancellata. Riassumendo: il Pd fa opposizione al Pd, e il Pd censura il Pd. A Vicenza hanno inventato il partito autosufficiente. Complimenti a tutti” chiosa Benigno.

La controbattuta del PD

Come riportato da Tva Vicenza, in un video il segretario del PD Vicenza città, Corrado Battilana, ha dichiarato: “Abbiamo visto fin dall’inizio che veniva strumentalizzato e sembrava un possibile  attacco all’Amministrazione comunale, cosa che non è, perché noi ribadiamo che sia il nostro sindaco che i nostri assessori e consiglieri hanno la nostra piena fiducia”. 

Battilana ribadisce anche, dopo la rimozione del post, di rimanere a disposizione dell’Amministrazione comunale per “aiutarla a fare delle iniziative per il centro storico e i quartieri”.

Le parole di Jacopo Maltauro sul centro storico di Vicenza

“Fa male vedere che di mese in mese la città storica perde attrattività per commercianti, imprese di qualità e famiglie” è l’esordio di un post pubblicato su Instagram in mattinata da Jacopo Maltauro, Consigliere comunale e regionale tra le fila di Forza Italia.

Maltauro evidenzia di aver ripetuto in passato a più riprese della necessità di una “seria valorizzazione e rivitalizzazione del centro storico di Vicenza”, proponendo l’istituzione di un city manager, ovvero una figura con competenze specifiche che incentivi il dialogo tra Comune, commercianti, categorie economiche, cultura e turismo. Oltre a una necessaria programmazione pluriennale con eventi, mostre e “investimenti mirati nel decoro e nella qualità del tessuto cittadino”.

Il consigliere sottolinea l’importanza di ripensare all’apertura della ZTL in orari serali per permettere spostamenti in maggiore sicurezza, oltre al fatto che i giovani non sono attratti dal centro storico se non vengono creati eventi ad hoc – come ViYoung, da lui ideato nel 2022 per quattro edizioni -.

Maltauro conclude sottolineando la necessità che le forze politiche lavorino in sinergia per garantire l’attrattività e lo sviluppo del centro storico di Vicenza.