Da Fiastra a Schio per ringraziare i volontari del sisma: la visita a sorpresa del sindaco

21
Sindaco di Fiastra a Schio, municipio cittadino in foto d'archivio

Il sindaco di Fiastra a Schio per ringraziare i volontari della Protezione civile che nel 2016 operarono per tre mesi nel comune marchigiano colpito dal terremoto.

Il sindaco di Fiastra a Schio si è fermato in municipio durante un viaggio in moto, senza appuntamento, per ringraziare la città dell’aiuto ricevuto dopo il terremoto del 2016. Giancarlo Ricottini aveva notato il cartello stradale con il nome di Schio e ha deciso di fare una deviazione. Il Comune di Schio racconta che la giunta guidata dalla sindaca Cristina Marigo lo ha accolto, riaprendo il ricordo dei tre mesi durante i quali i volontari scledensi della Protezione civile prestarono servizio nel territorio marchigiano. Il fatto nuovo è questa visita spontanea, dieci anni dopo l’emergenza.

Fiastra, comune di circa seicento abitanti in provincia di Macerata, fu toccata solo marginalmente dalla prima scossa del 24 agosto 2016, ma colpita duramente da quelle del 26 e del 30 ottobre. Le persone lasciarono le abitazioni e, ricorda Ricottini nella nota comunale, trascorsero notti all’aperto mentre continuavano le scosse. Nel racconto del decennale del terremoto del Centro Italia, le esperienze delle comunità e di chi arrivò in loro aiuto restano una parte concreta della memoria.

Il sindaco di Fiastra a Schio e il legame nato nell’emergenza

Ricottini ha ricordato in particolare Sergio Gecchelin, all’epoca responsabile del gruppo di Protezione civile di Schio. Il rapporto nato durante l’intervento non si è esaurito con il rientro dei volontari: negli anni sono proseguiti i contatti e le visite reciproche. È questa continuità personale e istituzionale che ha dato significato alla sosta inattesa in municipio, più di una cerimonia programmata.

Durante l’incontro si è parlato anche della ricostruzione a Fiastra. Secondo quanto riferito dal sindaco marchigiano al Comune di Schio, quella privata ha superato la metà degli interventi previsti, mentre le opere pubbliche procedono più lentamente. Si tratta del quadro da lui descritto durante la visita, non di una valutazione autonoma dello stato dei cantieri. Ricottini era sindaco nel 2016 e ricopre tuttora la carica.

La visita collega due luoghi lontani, Fiastra e Schio, attraverso il lavoro dei volontari nei mesi seguiti al sisma. Il ringraziamento è arrivato proprio nella città da cui erano partiti, senza un programma ufficiale, dopo che un semplice cartello aveva suggerito al sindaco di fermarsi. La memoria dell’emergenza ha così assunto la forma di un incontro tra persone che negli anni hanno mantenuto il contatto.