
“La democrazia non è un monologo della maggioranza” e “La democrazia non si difende con la mistificazione” sono gli incipit dei post pubblicati rispettivamente da minoranza e maggioranza di Dueville negli scorsi giorni. Lo scontro, tra i gruppi consiliari “Esserci per Dueville” e “Siamo Dueville”, non si è fermato alla discussione in consiglio comunale lo scorso 15 ottobre, anzi sta continuando in modo sempre più intenso sui social, più precisamente Facebook e Instagram.
L’origine dello scontro nell’aula del consiglio comunale il 15 ottobre
Ma andiamo con ordine. Il contrasto ha avuto origine, come detto, nell’aula consiliare ormai 12 giorni fa, quando ci si apprestava a votare l’ultimo punto all’ordine del giorno, che riguardava l’approvazione del regolamento per l’utilizzo di aree attrezzate per lo sgambamento dei cani. La consigliera Lidia Zocche, seduta tra le file del gruppo di minoranza “Esserci per Dueville” durante le dichiarazioni di voto ha ricordato come alcuni cittadini residenti nei pressi della discussa area per sgambamento cani presso il campo Loris abbiano scritto alla giunta comunale e ai consiglieri, chiedendo di essere resi partecipi o informati tempestivamente rispetto al nuovo regolamento comunale. Secondo quanto emerge la lettera è datata 5 agosto 2026 e sarebbe stata protocollata il 28 settembre.

Zocche stava evidenziando come due osservazioni, che erano state fatte dal gruppo “Esserci per Dueville” l’8 ottobre scorso in Commissione Regolamenti, non fossero state accettate e che la precedente area sgambamento cani adiacente al cimitero fosse anch’essa già dotata di un regolamento. La presidente del consiglio comunale Giulia Zausa ha però interrotto la discussione: “ma cosa c’entra? Noi stiamo parlando delle aree in generale, questa dichiarazione di voto sta andando completamente fuori tema”.
L’acceso botta e risposta tra maggioranza e minoranza

“Non è vero che è fuori tema, questo regolamento viene adottato ed è così restrittivo perché va ad insistere in un’area fortemente urbanizzata e antropizzata altrimenti poteva andare bene ancora il regolamento precedente leggermente aggiornato” ha risposto la consigliera di minoranza. “È un intervento non una dichiarazione di voto” ha ribadito Zausa, rispondendo a Zocche, in quello che ormai era diventato un botta e risposta. “Non posso esprimere una dichiarazione di voto articolata?” ha così risposto Zocche. “Deve essere pertinente, che cosa c’entra?” è la replica di Zausa.
Zausa ha quindi invitato Zocche a concludere la dichiarazione di voto, prima di passare ai voti. La consigliera del gruppo “Esserci per Dueville” ha ricordato poi come sia stato deciso di inserire un’area di sgambamento cani in una zona densamente popolata ed il riferimento è nuovamente al Campo Loris. “È fuori tema, assolutamente fuori dall’oggetto del regolamento, non è accettabile questa dichiarazione di voto” ha ribadito la presidente del consiglio comunale.

“Le dichiarazioni di voto devono essere pertinenti rispetto a cosa?” ha chiesto invece il consigliere Enrico Pianezzola, sempre della minoranza. “Devono essere pertinenti all’oggetto della delibera e devono esprimere le motivazioni per cui il gruppo consiliare decide di votare favorevole, contrario o astenersi alla proposta di delibera, mi sembra che questo non sia assolutamente stato fatto con queste dichiarazioni di voto” ha risposto Zausa. “Non siamo neanche coerenti, in commissione la minoranza era presente e ha votato in maniera favorevole e ora viene in consiglio comunale e dice non va bene questo – interviene invece il vicesindaco Giovanni Sorzato -. Non avete capito cosa si fa con la dichiarazione di voto”.
La minoranza: “La democrazia non è un monologo della maggioranza”
Per la cronaca si era così passati alla votazione, dove la minoranza ha votato contrario, nonostante ciò il nuovo regolamento per le aree di sgambamento cani è stato approvato con 11 voti a favore e 4 contrari. Ad aver lasciato il segno nei giorni seguenti è stato però il duro scontro al quale si è assistito tra la presidente del consiglio comunale Zausa e la minoranza di “Esserci per Dueville” durante la seduta. Quest’ultima non più tardi del 23 ottobre ha diffuso sui propri profili social un post in cui chiarisce le motivazioni del voto, cambiato rispetto alla commissione.
“Perché questo cambio? Perché abbiamo scoperto che la maggioranza ha tenuto nascosta una lettera dei residenti confinanti indirizzata al Sindaco e a tutti i consiglieri comunali” scrive la minoranza capitanata dalla capogruppo Elena Lionzo. Per “Esserci per Dueville” il discorso era del tutto pertinente all’oggetto, sull’interruzione di Zausa il messaggio è chiaro: “ha limitato la discussione e negato al Consiglio contributi utili e riflessioni necessarie”.

“Purtroppo, assistiamo all’ennesimo episodio di una lunga serie di interruzioni mirate a ostacolare l’azione della minoranza – continua la compagine di centrosinistra nel post –. Ma zittire la consigliera Zocche significa zittire il 44,12% dei cittadini di Dueville che ci hanno dato fiducia”. “Esserci per Dueville” ribadisce quindi come i duevillesi si meritino un confronto democratico: “un presidente del consiglio deve essere super partes, non agire su richiesta del vicesindaco per limitare la rappresentanza”.
La maggioranza: “La democrazia non si difende con la mistificazione”
La risposta del gruppo di maggioranza “Siamo Dueville” non si è fatta attendere e ieri, 26 ottobre, ha diffuso un post altrettanto piccato nei confronti della compagine avversaria. “Che la minoranza cerchi di attribuirci persino la responsabilità dei propri errori, ormai, non ci sorprende più” esordisce il lungo post. “Ci aveva, infatti, piacevolmente sorpreso il voto unanime con cui, in Commissione Regolamenti, anche la minoranza aveva approvato il nuovo regolamento per le aree di sgambamento cani – continua lo schieramento di maggioranza – Evidentemente, però, quel voto favorevole non deve essere piaciuto a qualche esponente di peso della minoranza”.
Secondo la maggioranza di centrodestra la dichiarazione di voto avrebbe dovuto riguardare il contenuto del regolamento, si sarebbe invece scelto di allontanarsi dall’argomento: “è stata una scelta precisa della minoranza, della quale dovete assumervi la responsabilità, senza cercare di scaricarla su altri”. “Non accettiamo lezioni di democrazia da chi, quando amministrava Dueville, ha negato alla minoranza la possibilità di rivolgersi ai cittadini attraverso il giornale comunale” replica duramente il gruppo del sindaco Stivan, ricordando di aver poi restituito spazio anche all’opposizione.

L’accusa lanciata all’opposizione da “Siamo Dueville” è poi quella di utilizzare le registrazioni dei consigli comunali “per confezionare video attraverso tagli e montaggi selettivi”. Il rischio per la maggioranza è quello di restituire ai cittadini una rappresentazione parziale e distorta: “la democrazia non si difende manipolando il racconto dei fatti. Si difende rispettando le regole, garantendo la trasparenza e assumendosi, quando necessario, la responsabilità delle proprie scelte”. “La democrazia è una cosa seria. E merita rispetto, non mistificazioni” concludono.
La discussione dunque continua, numerosi sono i cittadini intanto che si sono schierati commentando i rispettivi post. Questo è però soltanto l’ultimo contrasto tra minoranza e maggioranza che avviene a Dueville, questa volta però la tensione sembra essere maggiore, visto che si discute esplicitamente del significato di “democrazia”.








































