Tribunale Pedemontana di Bassano: il no dell’avv. Gaetano Crisafi, presidente del Comitato per una Giustizia di Qualità: “Chiediamo audizione ai massimi livelli”

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Avv. Gaetano Crisafi, presidente del Comitato per una Giustizia di Qualità
Avv. Gaetano Crisafi, presidente del Comitato per una Giustizia di Qualità

L’avv. Gaetano Crisafi, presidente del Comitato per una Giustizia di Qualità, costituitosi nei giorni scorsi a Vicenza, al quale hanno aderito decine di avvocati, professionisti e cittadini di Vicenza allo scopo di sensibilizzare i rappresentanti nelle Istituzioni sui gravissimi pregiudizi che il costituendo (sulla carta) Tribunale della Pedemontana avrà nell’amministrazione della Giustizia a Vicenza, ha chiesto oggi un’audizione alle Commissioni Giustizia di Senato e Camera, nelle persone dei rispettivi presidenti Giulia Bongiorno e Ciro Maschio, nonché al Consiglio Superiore della Magistratura nella persona del vice presidente Fabio Pinelli.

Il progetto di ricostituzione del ex Tribunale di Bassano che sulla stampa locale viene dato per fatto – scrive l’avv. Gaetano Crisafi – comporterà la suddivisione della Provincia di Vicenza in due circondari, ciascuno al servizio di circa 500.000 abitanti. È di comune esperienza il fatto che i Tribunali piccoli sono poco efficienti, forieri di incompatibilità ambientali e certamente del tutto anacronistici rispetto all’evoluzione che in questi anni ha avuto il servizio Giustizia. Resuscitare concetti quali il Tribunale di prossimità, a scapito di un Tribunale efficiente, rifarebbe precipitare la giustizia di Vicenza ai livelli dei primi anni di questo secolo, allorquando fu addirittura provocatoriamente chiesto il Fallimento del Tribunale”.

Prima che le Commissioni da Voi presiedute dovessero discutere di questo sciagurato progetto – aggiunge il presidente del Comitato per una Giustizia di Qualità – sono a richiederVi la pazienza di voler ascoltare anche la voce maggioritaria degli operatori di Giustizia di Vicenza riunitisi, anche ma non solo, nel comitato da me presieduto. Mi permetto di indirizzare la presente richiesta anche ai Colleghi Senatori Stefani e Zanettin che sempre si sono dimostrati attenti alle esigenze di Giustizia efficiente che una provincia quale Vicenza ha sempre manifestato di meritare”.

Abbiamo, quindi, ritenuto di contattare l’avv. Gaetano Crisafi per scendere nei dettagli della questione.

Avvocato Crisafi, Lei ed altri autorevoli nomi del Fori vicentino avete costituito un Comitato a difesa della giustizia di qualità a Vicenza, potremmo anche denominare il Comitato No al Tribunale della Pedemontana?

Potrei dire no al Tribunale della Pedemontana, di Lucera, di Sala Consilina, di Rossano Calabro, il nostro è un ragionamento generale. La prossimità, la vicinanza del Tribunale agli avvocati ed ai cittadini è un concetto vuoto ed anacronistico. Servono Tribunali grandi e strutturati e soprattutto serve coprire e subito le scoperture d’organico. Viviamo in alcuni settori una situazione drammatica, ho letto che l’Ordine degli Avvocati in questi giorni ha dovuto assumere un impiegato per mandarlo nella cancelleria del Giudice di Pace che si trova in una situazione molte grave.

Sindaci e categorie economiche paiono pensarla in modo diverso.

Sono le stesse categorie economiche che si lamentavano dieci anni fa di un tribunale in fallimento? Sono le stesse organizzazioni datoriali che si lamentavano nel 2013 di una sentenza di lavoro emessa dopo 7 anni?

L’apertura di questo tribunalino con la riduzione del tribunale di Vicenza a rango di tribunalino ci riporterà esattamente in quella situazione. Forse non lo hanno capito e bisogna dirlo a chiare lettere.

Ma scusi, avv. Gaetano Crisafi, lei, quindi, contesta che la vicinanza di un Giudice ad un territorio sia un valore?

Parta da un dato storico. Nessun piccolo Tribunale in Italia funziona. Il giudice vicino non è un valore sociale per una serie di motivi. Cerco di essere sintetico: in un Tribunale piccolo il giudice non può specializzarsi quindi le imprese bassanesi che dovranno portare all’attenzione del Tribunale l’inadempimento di un contratto importante si troveranno di fronte un magistrato che magari qualche ora prima sarà stato applicato ad un collegio per giudicare un omicidio.

Perché i pochi giudici in un territorio diventano autoreferenziali, rischiano di personalizzare le decisioni e non arrivano ad essere tempestivi per mancanze di risorse nell’ambito amministrativo. Aggiunga che oggi un avvocato civilista ad esempio entra in Tribunale anche il 70% delle volte in meno rispetto a 10-12 anni fa, pensi che quasi tutti gli atti civili vengono depositati telematicamente e stiamo iniziando anche con quelli penali. La vicinanza non è per nulla un valore.

Tutti dicono che il Tribunale di Bassano funzionava bene.

Guardi si dicono molte cose a me risulta proprio di no. Mi piacerebbe leggere l’ispezione ministeriale fatta a Bassano nel 2012, poi avremmo tutti più elementi per confutare questo asettico postulato.

In definitiva un secco no alla riapertura del Tribunale di Bassano del Grappa.

Non siamo soli. Oltre agli avvocati che già hanno aderito al Comitato stiamo raccogliendo adesioni da parte di importanti operatori economici. Ma la cosa che dovrebbe far riflettere tutti è che i magistrati hanno assunto una posizione molto chiara, nettamente contraria a questo strampalato progetto.

Di solito, in effetti, avvocati e magistrati non stanno mai dalla stessa parte.

È vero. E questo dovrebbe far riflettere. I maggiori conoscitori della macchina Giustizia, i tecnici, dicono no. Ho addirittura sentito che questo Comitato propone l’apertura di una seconda corte d’appello, mi piacerebbe sapere cosa ne pensano il Presidente della Corte d’appello ed il Procuratore generale. Stiamo chiaramente andando fuori strada per motivi che nulla c’entrano con la corretta gestione della Giurisdizione.

Ma allora perché a suo avviso dal ministro Nordio in giù dicono si al progetto del Tribunale della Pedemonata?

È un progetto del 2014. Nordio ultimamente l’ho sentito più tiepido. Il motivo di fondo è solo politico: il prossimo anno a Bassano ci sono le elezioni amministrative…

Lei è certo che non sia una battagli per salvaguardare vostri interessi particolari?

Da questo anacronistico progetto ne perdono tutti, un Foro piccolo è meno autorevole. Un Tribunale piccolo è un danno per una città e per i cittadini. Con due piccoli fori e due tribunalini il danno si raddoppia.

I prossimi passi del vostro Comitato quali saranno.

Chiederemo un incontro con l’amministrazione comunale di Vicenza ed abbiamo chiesto di essere auditi nelle Commissioni parlamentari deputate ad analizzare questo sciagurato progetto di legge.