Sciopero Usb a Vicenza contro i tagli di Svt alle corse: aderisce anche Rifondazione comunista

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Anche Rifondazione comunista aderisce allo sciopero lanciato da Usb Vicenza e sposato da genitori e cittadini di Vicenza, sabato 28 febbraio 2026, per chiedere a Svt, Società Vicentina Trasporti, il ripristino e il potenziamento del trasporto scolastico.

Al centro della protestacome riportato in un nostro precedente articolo – ci sono sovraffollamenti, ritardi e la riduzione del servizio al sabato. La protesta si pone come obiettivo di consegnare le firme di una petizione sul tema e ottenere un confronto con Provincia, Comune e Prefettura, enti per competenza interessati al servizio di Svt.

La Federazione di Vicenza del Partito della Rifondazione Comunista ha quindi espresso il proprio “pieno e convinto sostegno alla manifestazione che si terrà di fronte alla sede di Svt, per rivendicare un servizio di trasporto pubblico locale che sia realmente degno di questo nome.

Siamo di fronte a un ribaltamento inaccettabile della realtà: non è più il servizio di trasporto ad adeguarsi alle necessità della cittadinanza, ma sono le vite di migliaia di studentesse, studenti e delle loro famiglie a dover sottostare ai diktat di un’azienda che sembra guardare solo ai bilanci e mai al bene comune”.

Secondo Rifondazione, sarebbe in atto un “ricatto sociale” tramite la riduzione delle corse al venerdì, inducendo le scuole vicentine a ripiegare sulla cosiddetta settimana corta. “Gli orari scolastici sono ormai ostaggio delle disponibilità sempre più scarse di Svt – commentano dal partito -. Costringere i ragazzi a turni massacranti, entrate posticipate o uscite anticipate per spalmare l’utenza e risparmiare sulle corse è un attacco frontale al diritto allo studio. Il diritto alla scuola non si esaurisce tra le mura di un’aula, ma comincia dalla fermata dell’autobus. Se il trasporto è inefficiente, puntuale solo a intermittenza e ridotto all’osso, è la democrazia stessa a uscirne indebolita”.

Critiche vengono mosse alla logica del profitto” che sarebbe alla base della visione aziendalistica di Svt. Rifondazione comunista Vicenza ribadisce: “I trasporti devono essere al servizio delle studentesse e degli studenti, non il contrario. Non si possono imporre orari disumani solo per giustificare la riduzione delle corse e del personale”.

Infine, le istanze a Svt avanzate dal partito, in linea con lo sciopero di sabato: “Chiediamo
un potenziamento immediato delle corse negli orari di punta, il ritorno a una programmazione che metta al centro le esigenze didattiche e non i tagli dell’azienda.
Un trasporto pubblico a prezzi popolari, realmente universale e fuori dalle logiche di mercato”.

Ieri, Società Vicentina trasporti ha diffuso un messaggio: “Avviso ai signori viaggiatori. Comunichiamo che l’organizzazione sindacale Usb unione sindacale di base ha proclamato uno sciopero di 4 ore per sabato 28 febbraio 2026 dalle 17 e 30 alle 21 e 30. L’azienda si scusa con i signori viaggiatori per i disagi che ne deriveranno”.