
(Adnkronos) – La Procura di Milano lavora per ricostruire "secondo per secondo" il tragitto del tram deragliato e confrontarlo con i risultati dei tabulati telefonici del tranviere per escludere quella che è un'ipotesi investigativa e cioè che l'uomo alla guida possa essere stato al telefono o si sia distratto in quei pochi metri che corrono sui binari che da piazza della Repubblica portano alla fermata saltata in viale Vittorio Veneto fino allo schianto contro il palazzo di via Lazzaretto. Nell'incidente dello scorso 27 febbraio – provocato da un malore, a dire del dipendente Atm – hanno perso la vita due passeggeri e una cinquantina di persone sono rimaste ferite. Ci potrebbe essere una "difformità temporale" in riferimento alla telefonata che il tranviere avrebbe fatto a un collega per informarlo di essersi fatto male all'alluce del piede sinistro sollevando la carrozzina di un disabile. L'infortunio si sarebbe verificato a inizio turno e comunicato almeno mezz'ora prima del mancato scambio dei binari. Quella telefonata, così come alcuni messaggi scambiati dopo il deragliamento, sono al centro dell'indagine della Procura per escludere che posso essere stata fatta poco prima di perdere il controllo del tram della linea 9. I titolari delle indagini dovranno anche procedere con gli approfondimenti sulla 'scatola nera' con la formula dell'accertamento tecnico non ripetibile. Intato ieri il tramviere, indagato per disastro ferroviario, omicidio e lesioni colpose si è avvalso della facoltà di non rispondere: "Non è ancora nelle condizioni fisiche per farlo", ha detto il legale Mirko Mazzali.
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