
Anche il Comune di Bolzano Vicentino ha deciso di uscire dal progetto Grande Vicenza, seguendo quanto fatto nei giorni scorsi da Altavilla Vicentina.
La decisione presa dal sindaco Lorenzo Cracco è il secondo campanello d’allarme sullo stato di salute del progetto voluto dal sindaco di Vicenza, Giacomo Possamai.
Un’alleanza istituzionale e di pianificazione territoriale che unisce il comune capoluogo a 12 enti dell’hinterland: Altavilla Vicentina, Arcugnano, Bolzano Vicentino, Caldogno, Costabissara, Creazzo, Dueville, Longare, Monteviale, Monticello Conte Otto, Quinto Vicentino e Torri di Quartesolo.
Sindaco Cracco: “Bolzano Vicentino fuori da Grande Vicenza. È solo una una vetrina politica”
“È solo una vetrina politica“, ha detto il primo cittadino di Bolzano Vicentino, Lorenzo Cracco, spiegando i motivi della decisione legati per lo più alla delusione di non aver visto segnali concreti sulla “ragione” alla base del progetto.
“Il progetto ha progressivamente smarrito la propria funzione amministrativa e operativa“, ha detto il sindaco sottolineando come invece sia stato interpretato come strumento di interessi personali-politici.
Anche per Cracco, come per la sindaca di Altavilla Vicentina, Rossella Zatton, la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata l’iniziativa di nove sindaci dei centri con popolazione superiore ai 15 mila abitanti per chiedere che la Provincia di Vicenza torni ad essere “la Casa dei Comuni“.
Ovvero allo stato dell’ente pre-elezione di Nardin, quando il governo della provincia era inteso come al servizio di tutti i comuni del territorio vicentino, senza scontro politico. Una visione però che non va bene a Fratelli d’Italia. Infatti, di recente, i primi cittadini di Creazzo, Bolzano Vicentino, Dueville, Costabissara e Altavilla Vicentina, se ne sono lamentati. E sono tutti in qualche modo collegati a FdI.
Il precedente “Zottan”
Come detto, la decisione odierna del sindaco di Bolzano Vicentino ricalca quella di Rossella Zatton, sindaco del Comune di Altavilla Vicentina.
Motivo? Il capoluogo “decide, gli altri Comuni vengono informati dopo e spesso sono chiamati soltanto ad adeguarsi”, ha detto la prima cittadina del comune berico.
“Quello che doveva essere un luogo di confronto e collaborazione tra Comuni con pari dignità si è trasformato, nei fatti, in uno strumento utilizzato dal Comune di Vicenza per portare avanti le proprie decisioni – aveva dichiarato la Zatton -. Siamo entrati in Grande Vicenza credendo nella collaborazione e nella possibilità di decidere insieme. Ci siamo invece trovati davanti a un metodo diverso”.





































