
Due nigeriani, di 29 e 39 anni, sono stati arrestati dai carabinieri a Schio per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso. Al 39enne è stata contestata anche l’ipotesi di resistenza a pubblico ufficiale.
Secondo quanto riferito dall’Arma i due, già noti alle forze dell’ordine, gestivano una piazza di spaccio all’interno di un appartamento a Magré dove il 29enne si trovava agli arresti domiciliari per reati analoghi.
All’interno dell’immobile sono state infatti rinvenute e sequestrate cocaina eroina, anche già confezionate in dosi, un bilancino di precisione e vario materiale per il confezionamento delle dosi. Tutta la sostanza stupefacente e l’attrezzatura sono stati sequestrati.
Il 39enne, in particolare, è stato accusato anche di resistenza a pubblica ufficiale perché, al momento dell’ingresso in casa dei carabinieri, durante un controllo di routine a carico dell’uomo sottoposto ai domiciliari, ha tentato la fuga uscendo da una finestra al piano terra dell’appartamento. Uno dei carabinieri lo ha però bloccato una volta in strada e dopo un vano tentativo di libierarsi. Nessuno è rimasto ferito durante le fasi dell’operazione di polizia.
I due arrestati per spaccio e resistenza a pubblico ufficiale sono stati ristretti all’interno delle camere di sicurezza della Stazione Carabinieri di Schio, a disposizione dell’autorità giudiziaria, in attesa dell’udienza di convalida con rito per direttissima.








































