Vicenza – Schio: la Linea ferroviaria fa litigare i consiglieri vicentini. Rucco (FdI) e Maltauro (FI) contro Cunegato (Avs)

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Linea ferroviaria (foto d'archivio) Vicenza-Schio elettrificazione Vicenza Schio
Linea ferroviaria (foto d'archivio)

L’elettrificazione della linea ferroviaria Vicenza – Schio fa litigare i consiglieri regionali vicentini. Un battibecco registrato in queste ore tra Carlo Cunegato, di Alleanza Verdi e Sinistra, da un lato, e Francesco Rucco (vicepresidente del consiglio regionale per FdI) e Jacopo Maltauro (Forza Italia). Una sorta di replica a quanto avvenuto a febbraio scorso, sempre sullo stesso tema.

Tutto è cominciato nei giorni scorsi, quando il Consiglio regionale, impegnato nella discussione e approvazione del il Documento di Economia e Finanza Regionale (Defr), nell’ambito del quale è stato bocciato l’emendamento presentato dal consigliere di Avs Carlo Cunegato con il quale chiedeva di inserire nella programmazione regionale l’elettrificazione della linea ferroviaria Vicenza Schio come opera prioritaria.

“Bocciato dalla maggioranza”, aveva tuonato Cunegato, generando la replica di Rucco e Maltauro, che sottolineano di aver votato favorevolmente all’emendamento del capogruppo Avs, ritenendo l’elettrificazione della linea ferroviaria Vicenza – Schio un tema rilevante per la provincia.

“Resta una priorità della Regione del Veneto e del Governo nazionale” affermano i due esponenti del centrodestra che “sostiene convintamente quest’opera e continuerà a farlo con determinazione. Si tratta di un intervento già inserito in passato nel Defr e nulla è cambiato rispetto alla sua rilevanza strategica per il territorio: il sostegno è pieno e condiviso, come ribadito anche dalla Giunta regionale e come dimostra il lavoro che stiamo portando avanti in questi mesi, sia in Consiglio regionale sia a livello parlamentare. Il Documento di economia e finanza regionale approvato è, infatti, un documento atipico, dettato dall’urgenza di chiudere rapidamente il bilancio e garantire le risorse indispensabili per consentire alla Regione di continuare a svolgere pienamente il proprio ruolo e fornire servizi concreti ai cittadini veneti”.

Secondo Rucco e Maltauro, dunque, Cunegato avrebbe avanzato “ricostruzioni forzate” e chiosano “non c’erano le condizioni per inserire questo intervento nel Defr“.

“Le giustificazioni della destra per spiegare la bocciatura del nostro emendamento al Defr è tra il surreale e il tragicomico”, ribatte a stretto giro Cunegato che chiama in causa anche l’assessore Zecchinato.

“C’è però una novità politica che non va sottovalutata – pungola allora il capogruppo Avs: la destra veneta si è spaccata in aula. I consiglieri vicentini Maltauro e Rucco hanno votato a favore del nostro emendamento. Peccato che siano stati i soli, mentre tutti gli altri esponenti della destra che governa il Veneto, alla quale appartengono, hanno votato contro”.