Vicenza, riunione in prefettura sul Trasporto scolastico: criticità da risolvere. SVT: “Disponibili”

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Si è svolto questa mattina in Prefettura a Vicenza l’incontro sul trasporto scolastico, alla presenza dei soggetti istituzionali e del gestore del servizio. Il tavolo era stato richiesto a gran voce dal consigliere comunale di Per Una Grande Vicenza Raffaele Colombara e da Antonio Maiello, rappresentante dei genitori e promotore di un gruppo civico.

“Nel corso del confronto – riferisce il consigliere – sono state portate numerose segnalazioni puntuali da parte di studenti, famiglie e docenti, che evidenziano criticità ricorrenti su puntualità, coincidenze e rientri pomeridiani. È emerso con chiarezza come le condizioni del servizio di trasporto abbiano inciso in modo significativo sulle scelte organizzative delle scuole, con particolare riferimento all’adozione della cosiddetta settimana corta, motivata in diversi casi da esigenze legate alla sostenibilità del servizio stesso.

Alla luce di questi elementi – prosegue Colombara –, è stata ribadita la necessità di disporre di un quadro strutturato, condiviso e verificabile del funzionamento reale del servizio, ad oggi non ancora disponibile in modo organico. Senza una base di dati chiara e accessibile, il confronto rischia di rimanere su un piano generale e non consente di affrontare in modo concreto le criticità segnalate”.

Dati che sono stati quindi richiesti ai rappresentanti delle diverse parti presenti all’incontro in maniera formale quale condizione necessaria per un successivo approfondimento. Gli elementi analitici richiesti dovranno vertere su puntualità, carichi, coincidenze e articolazione delle linee.

“Il tema del trasporto scolastico a Vicenza e provincia resta centrale per il diritto allo studio e richiede un impegno più strutturato e continuativo da parte di tutti i soggetti coinvolti”, ha concluso Raffaele Colombara.

All’incontro di oggi in Prefettura a Vicenza sul Trasporto pubblico era presente anche Società Vicentina Trasporti (SVT) che ha confermato la propria disponibilità al dialogo e a tenere monitorato l’andamento del servizio di trasporto pubblico locale per quanto riguarda in particolare le esigenze degli studenti. “SVT – è stato detto – garantirà comunque la disponibilità del servizio di trasporto pubblico anche il sabato, così come ha sempre fatto, con un’offerta tarata sui reali livelli di utilizzo del servizio ai fini di una gestione efficiente delle risorse”.

Tuttavia, è stato fatto presente, “è corretto che tale confronto avvenga negli opportuni tavoli istituzionali che sono già stati istituiti con i rappresentanti dei genitori, con la partecipazione delle istituzioni locali. Peraltro, le informazioni richieste sono già disponibili online, nella massima trasparenza, all’interno dei bilanci e della Carta dei Servizi, che tra le altre cose contiene i risultati delle indagini annuali sulla soddisfazione degli utenti e altri indicatori di servizio”.

La società ha toccato anche l’argomento “settimana corta” evidenziando come si tratti di un percorso già avviato in totale autonomia dagli istituti scolastici provinciali negli ultimi anni, “peraltro – spiega Svt – in sintonia con molti altri territori, tanto è vero che ad oggi già due terzi delle scuole secondarie di secondo grado concentrano le lezioni dal lunedì al venerdì, senza che vi siano mai state richieste, a quanto risulta, da parte di genitori e studenti di tornare all’organizzazione su sei giorni”.

Per Svt, dunque, si tratta di un “processo spontaneo” dettato dalle scelte della maggioranza degli istituti e che, a livello provinciale, ha dato vita a un confronto sull’opportunità di uniformare il servizio. “La decisione di aderire alla settimana corta – riferisce Svt – è stata presa all’unanimità e in autonomia dagli istituti scolastici, a conclusione di un percorso di confronto durato oltre un anno e coordinato dalla Provincia di Vicenza.

Questa uniformazione – ancora la società – può produrre benefici tangibili anche sotto altri aspetti, in termini di riduzione del traffico e delle emissioni, riduzione dei costi energetici degli istituti scolastici, maggiore libertà delle famiglie e degli insegnanti di organizzare le attività il sabato e la domenica“.