
La Commissione tecnica regionale ha approvato questa mattina lo studio sulle aree di salvaguardia della risorsa idrica relative al territorio interessato dal progetto di ampliamento del sito di gestione rifiuti a Montecchio Precalcino, nel Vicentino, presentato da Silva, società controllata dal Gruppo Ecoeridiana.
Ora, la Giunta regionale è chiamata ad adottare formale delibera.
L’elaborato – lo ricordiamo -, lo scorso 13 marzo, ha incassato il parere negativo della Conferenza dei servizi in Provincia di Vicenza. Il privato, a seguito del diniego, valutava la possibilità di ricorrere contro la decisione.
Insieme al tema della salute, quello delle aree di salvaguardia dell’acqua è stato il fulcro tecnico e politico dell’opposizione all’impianto messa in piedi e portata avanti dal Comitato Tuteliamo la Salute.
Le aree di salvaguardia sono perimetrazioni volte a proteggere le captazioni di acqua potabile da possibili contaminazioni. Il progetto Silva riguarda l’area ex Safond Martini, già tristemente nota alle cronache ambientali del Vicentino, e ricadente nell’area dei comuni di Montecchio Precalcino, Dueville e Villaverla. Ovvero, una zona ad elevata vulnerabilità idrogeologica, situata sopra il sistema di falde che alimenta gli acquedotti di Vicenza e Padova, servendo oltre 300.000 utenti.
La notizia è stata commentata con toni entusiastici da alcuni consiglieri regionali del centrosinistra che, nel corso dei mesi, hanno via via affiancato la battaglia dei cittadini.
Carlo Cunegato, capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra in Consiglio regionale, ha detto: “Siamo giunti a un passaggio che speriamo disinneschi definitivamente le velleità del progetto Silva. Ora attendiamo che la Giunta regionale adotti senza indugi la delibera formale”.
Il consigliere vicentino rilancia: dopo il risultato dell’approvazione delle aree di salvaguardia, “la prossima sfida sarà nella Commissione congiunta Sanità e Ambiente prevista il 23 aprile, che abbiamo fortemente voluto e che finalmente, dopo le nostre continue richieste, sarà convocata. Lì – ha aggiunto Cunegato – dovremo affrontare il tema del monitoraggio e del controllo dei 28 siti nel Vicentino dove, spesso in aree non impermeabilizzate, giacciono tre milioni di metri cubi di materiali di scavo provenienti dalla Pedemontana e contaminati da PFAS“.
I consigliere regionali del Partito democratico, Chiara Luisetto, Antonio Marco Dalla Pozza e Andrea Micalizzi hanno detto: “Il principio di precauzione non è un ostacolo allo sviluppo, è una garanzia di tutela e salute per i cittadini. Il percorso, seppur giunto a un passaggio decisivo – ribadiscono i consiglieri – dopo numerose interrogazioni e con l’approvazione unanime della mozione proposta dal Pd, si concluderà solo con l’approvazione formale della delibera di Giunta”.







































