
La Cardiologia Riabilitativa dell’ospedale di Asiago (Ulss 7 Pedemontana) si è dotata di una nuova importante apparecchiatura destinata al miglioramento della valutazione clinica dei pazienti: un cicloergometro integrato con analizzatore di gas respiratori per l’esecuzione del test cardiopolmonare sotto sforzo.
La nuova strumentazione consente di effettuare un’analisi completa della capacità cardiaca e respiratoria durante l’attività fisica controllata, monitorando simultaneamente l’attività cardiaca (tramite ECG), pressione arteriosa e scambio dei gas respiratori, ovvero consumo di ossigeno e produzione di anidride carbonica.
«L’esame permette di valutare in modo molto preciso la risposta dell’apparato cardiovascolare e respiratorio sotto stress», spiega il dott. Gianluca Toffanin, responsabile della Cardiologia Riabilitativa di Asiago. «Si tratta di uno strumento fondamentale per comprendere le reali condizioni funzionali del paziente».
Un supporto alla riabilitazione e alla diagnosi
L’apparecchiatura avrà una doppia funzione all’interno del presidio ospedaliero. Da un lato sarà utilizzata per completare la valutazione dei pazienti in fase di dimissione dalla Cardiologia Riabilitativa, fornendo indicazioni più accurate sul livello di attività fisica consentito e sull’eventuale prosecuzione del percorso riabilitativo, anche in regime ambulatoriale o presso le “Palestre della Salute”.
Dall’altro lato, il test sarà impiegato anche come supporto diagnostico avanzato per pazienti affetti da grave scompenso cardiaco provenienti dalle Cardiologie di Bassano e Santorso dell’Ulss 7 Pedemontana.
«Questo strumento ci permette di affinare ulteriormente la presa in carico dei pazienti più complessi», aggiunge il dott. Toffanin.
Potenziamento della rete ospedaliera dell’Ulss 7 Pedemontana
Soddisfazione anche da parte della direzione generale dell’ULSS 7 Pedemontana, che evidenzia il valore strategico dell’investimento in termini di rete ospedaliera e collaborazione tra strutture.
«Questa apparecchiatura qualifica ulteriormente le dotazioni del polo riabilitativo di Asiago e rafforza la collaborazione tra i presidi ospedalieri aziendali», sottolinea il direttore generale Giovanni Carretta. «L’obiettivo è garantire percorsi di cura sempre più specializzati e integrati per i cittadini del territorio».
La nuova strumentazione, del valore di circa 35 mila euro, è stata donata all’ospedale di Asiago da una residente dell’Altopiano, a conferma del forte legame tra comunità locale e struttura sanitaria.




































