
Bike to Work Vicenza riparte dal 1° maggio al 30 ottobre: nei 51 Comuni aderenti si guadagnano buoni spesa andando al lavoro in bici o a piedi. Premi per i cittadini virtuosi e benefici ambientali concreti.
Bike to Work Vicenza, torna l’incentivo alla mobilità sostenibile
Riparte Bike to Work Vicenza, il progetto che premia chi sceglie di andare al lavoro in modo sostenibile. Dal 1° maggio al 30 ottobre 2026, in 51 Comuni della provincia, ogni chilometro percorso in bicicletta, e-bike, monopattino elettrico o a piedi genera ecopunti convertibili in buoni spesa.
Un’iniziativa che unisce ambiente, salute e risparmio economico, coordinata dalla Provincia di Vicenza e rafforzata dopo il successo della prima edizione.
Una rete sempre più ampia
La seconda edizione coinvolge 15 Comuni in più rispetto allo scorso anno, raggiungendo una platea di oltre 530 mila abitanti. «È una scelta concreta per estendere la mobilità sostenibile anche al tragitto casa-lavoro», ha sottolineato il presidente della Provincia Andrea Nardin, annunciando anche un prossimo piano ciclopedonale.
Alla presentazione, amministratori locali hanno simbolicamente raggiunto in bicicletta palazzo Nievo, insieme al consigliere provinciale all’Ambiente Filippo Negro e all’assessore alla mobilità del Comune di Vicenza Cristiano Spiller.
I risultati della prima edizione
I numeri confermano l’efficacia del progetto:
- oltre 1 milione di chilometri percorsi;
- 150 tonnellate di CO₂ risparmiate;
- 2.515 utenti attivi;
- 182 mila euro reinvestiti nei negozi locali.
«È la rete Bike to Work più grande d’Italia», evidenzia Negro, sottolineando l’impatto concreto sulla riduzione delle emissioni.
Come funziona il sistema degli ecopunti
Partecipare è semplice: basta scaricare l’app EcoAttivi e registrare il proprio tragitto casa-lavoro.
Ogni chilometro vale 20 ecopunti (0,25 euro), fino a un massimo di 2,5 euro al giorno e 250 euro all’anno. Con 800 punti si ottiene un buono spesa da 10 euro utilizzabile nei negozi aderenti.
Previsti anche premi periodici e un’estrazione finale nazionale, con in palio una mini-car elettrica.
Un impatto reale sul traffico e sulle abitudini
Una ricerca dell’Università Ca’ Foscari ha evidenziato come il 35% dei partecipanti utilizzasse solo l’auto prima di aderire al progetto. Il 97,7% dichiara di voler continuare a usare la bicicletta anche dopo gli incentivi.
Positivo anche il riscontro degli esercenti: oltre il 97% è pronto a rinnovare l’adesione.
Ambiente ed economia locale insieme
Il progetto, sostenuto con circa 45 mila euro dalla Provincia e gestito tramite la piattaforma EcoAttivi, dimostra come politiche innovative possano generare benefici ambientali ed economici allo stesso tempo.
Con Bike to Work Vicenza, la mobilità sostenibile diventa così non solo una scelta ecologica, ma anche un’opportunità concreta per cittadini e territorio.



































