
Sulla Tav a Est di Vicenza il Comune attende “di poter discutere nel merito gli approfondimenti tecnici richiesti dal ministro Salvini e sviluppati da Rfi”. Lo ha detto il sindaco Giacomo Possamai parlando dell’incontro avuto a Roma con Aldo Isi, amministratore delegato di Rfi e nuovo commissario alla Tav.
Al tavolo erano presenti anche figure dirigenziali di Rfi che seguono direttamente il lotto Tav che interessa Vicenza e il consigliere delegato Angelo Tonello.
Nelle dichiarazioni del primo cittadino nessun cenno alla soluzione progettuale da preferire per i lavori della Tav a Est di Vicenza, come sollecitato di recente dall’opposizione.
“Su questo fronte – ha aggiunto il sindaco – la situazione è chiara. A luglio abbiamo incontrato il ministro Salvini, che ha chiesto a Rfi di approfondire e studiare tutte le tre soluzioni progettuali, oltre alle ulteriori ipotesi che avevamo avanzato come Comune. Lo studio è ancora in fase di redazione e ci è stato garantito che, non appena sarà completato, saremo convocati a Roma per un confronto sui risultati delle analisi tecniche”.
Oltre che della parte a Est della città, nel corso dell’incontro si è discusso anche di altri aspetti legati alle opere per l’Alta velocità ferroviaria in città.
“Riguardo la nuova stazione ferroviaria – ha spiegato il sindaco Possamai – abbiamo condiviso con Rfi una modifica importante rispetto al progetto definitivo iniziale, che prevedeva per raggiungere i binari, una piazza interrata vuota non comunicante con la stazione e con le sue attività. Una soluzione che avrebbe inevitabilmente impoverito e svuotato dal punto di vista commerciale e urbano il fabbricato viaggiatori. In questi anni, invece, abbiamo lavorato nella direzione opposta: dopo decenni di abbandono la stazione sta finalmente tornando a vivere grazie a nuovi spazi, alle aule studio, alle sale d’attesa attrezzate, alla velostazione, ai nuovi locali commerciali e al recupero di aree che erano inutilizzate.
Per questo – ha aggiunto il sindaco – abbiamo chiesto e ottenuto che alcuni interventi di adeguamento siano anticipati e inseriti da subito nel progetto Tav, a partire dalla grande teca in vetro e acciaio a lato della struttura storica. È un passaggio importante perché consente di valorizzare maggiormente la stazione esistente e di rendere più coerente il progetto con la visione di città che abbiamo condiviso con Rfi”.
L’amministrazione comunale ha poi chiesto chiarimenti sullo stato di avanzamento dei lavori a ovest. “La prossima settimana a Vicenza – ha spiegato Possamai – si terrà un incontro operativo con gli staff tecnici di Rfi e Iricav per fare il punto sull’andamento del cantiere e sulle questioni burocratiche che stanno incidendo sui tempi. Si tratta di aspetti di carattere nazionale e amministrativo che non riguardano in alcun modo il Comune di Vicenza. Il nostro auspicio è che, dopo le demolizioni ormai quasi concluse, si possa evitare una fase di limbo con cantieri che procedono lentamente e con disagi prolungati per cittadini e attività economiche. Per questo chiediamo che, superati questi passaggi, i lavori possano andare avanti con continuità e con un cronoprogramma chiaro”.






































