
Una petizione per chiedere l’istituzione del disco orario nei parcheggi di viale Trento di Vicenza, finalizzata a garantire una maggiore rotazione dei posti auto a tutela dei negozianti, è stata presentata da alcuni cittadini residenti e lavoratori della zona.
L’iniziativa, che vede come proponente Nicolò Zanon, è stata inoltrata formamente alle autorità competenti con l’obiettivo di trovare una soluzione condivisa.
La mobilitazione è nata a causa dell’utilizzo improprio dei primi stalli bianchi situati lungo la via, in direzione viale Mazzini – viale Diaz, dove molti automobilisti lasciano le vetture in sosta per giorni o settimane.
Questo fenomeno di occupazione prolungata impedisce il regolare ricambio dei veicoli, creando pesanti disagi alla clientela e un evidente danno economico alle attività commerciali del quartiere.
L’introduzione della sosta a tempo limitato su Viale Trento di Vicenza viene indicata dai firmatari come il rimedio più efficace per frenare l’abusivismo e decongestionare il traffico della zona. Il provvedimento permetterebbe infatti di salvaguardare i residenti e tutti i cittadini che necessitano di usufruire di soste brevi per motivi di lavoro, di commissioni o per accedere ai servizi offerti dal comparto locale.
Sempre su Viale Trento di Vicenza, il Comitato Albera – La nuova città Vicenza 2030 aveva proposto al sindaco Giacomo Possamai di renderla “Strada 30” per la sicurezza degli utenti. Ovvero, di imporre il limite massimo di velocità di 30 km/h, rispetto a quello standard di 50 km/h, valutando l’arteria molto trafficata un luogo dove spesso si verificano incidenti stradali a causa dell’alta velocità.
È possibile sottoscrivere la petizione sul sito del Comune di Vicenza, cliccando questo link.








































