L’adesione di sei amministratori locali al Progetto Civico Italia, ideato dall’assessore di Roma Onorato, con capofila nel comitato vicentino Baldinato

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Progetto Civico Italia Vicenza
Da sinistra: Elisabetta Tescari (Torri di Quartesolo); Michele Walczer Baldinazzo (Longare); Sara Baldinato (Vicenza), Marco Rabito (Monticello Conte Otto); Veronica Scapin (Sovizzo) e Roberta Tamiozzo (Quinto Vicentino)

Presentato sabato al Bar Minerva, Progetto Civico Italia – Vicenza è il primo comitato del territorio berico ad aderire alla rete ideata da Alessandro Onorato, assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda del comune di Roma Capitale (lista Gualtieri sindaco), con l’obiettivo di unire le esperienze civiche italiane e di costruire “un nuovo modello di Paese. Più sicuro, più attento ai bisogni reali dei cittadini, delle comunità locali, delle famiglie. Con una amministrazione efficiente, in grado di dare risposte con i fatti e in tempi certi”, come recita il sito del progetto.

Attualmente Progetto Civico Italia – Vicenza è composto da sei amministratori locali – consiglieri e assessori – provenienti da diversi comuni del territorio vicentino, mentre la rete nazionale è stata lanciata lo scorso ottobre da Onorato assieme al sindaco di Genova Silvia Salis e a quello di Napoli Gaetano Manfredi, con l’obiettivo – cito da Roma Today – di “trasformare l’energia delle liste civiche in una forza politica organizzata, pronta per la volata delle elezioni amministrative del 2027” (di Roma).

“Un movimento che non include chi è iscritto a un partito, ma che raduna chi proviene da liste civiche locali”, come spiegato dalla capofila vicentina della rete, Sara Baldinato, assessore all’ambiente, alle politiche energetiche e al patrimonio del comune di Vicenza durante la mattinata di presentazione.

Amministratori locali che si autodefiniscono “operatori del fare“, spesso vicini al mondo del volontariato, e che ogni giorno incontrano tanti cittadini che, con le loro richieste, chiedono di essere ascoltati dai politici e dalle istituzioni – non a caso civico deriva dal latino cīvĭcus, a sua volta aggettivo di cīvis, che significa cittadino-. Una rete aperta infatti anche ai cittadini interessati agli intenti propugnati da Progetto Civico Italia.

Elisabetta Tescari, consigliere con delega all’ambiente di Torri di Quartesolo ed ex assessore, ha sottolineato come le tematiche legate al verde urbano, all’inquinamento dell’aria e all’ambiente siano poco trattate e dunque come sia necessario e urgente occuparsene.

Ha poi preso la parola Michele Walczer Baldinazzo, assessore alla protezione civile, eventi, trasporti e polizia locale di Longare, che ha definito l’adesione a Progetto Civico Italia come un modo per creare una rete di amministratori che non seguano le ideologie ma le idee e i valori comuni. “Per la protezione civile a livello nazionale stanno tagliando numerosi fondi strutturali, mettendo quindi in difficoltà i comuni, anche sulla base delle prospettive climatiche e geomorfologiche del territorio” ha concluso Baldinazzo evidenziando come il territorio vada necessariamente curato e sistemato.

Marco Rabito, vicesindaco e assessore all’ambiente e protezione civile di Monticello Conte Otto, dopo aver sottolineato la necessità di ascoltare i cittadini, ha dichiarato: “Ho valutato la mia adesione sulla base del civismo di fondo della rete, vedo sempre più spesso come all’interno dei comuni il civismo sia un modo di affrontare i problemi in modo trasversale, senza perdersi su grandi discussioni che non portano a nulla di concreto”.

Veronica Scapin, dopo aver maturato nei due anni di assessorato alle pari opportunità, famiglia e ambiente di Sovizzo un’esperienza di collaborazione con gli amministratori dei comuni contermini, ha potuto scoprire l’importanza di fare rete. “Di Progetto Civico Italia apprezzo molto anche l’approccio legato allo sviluppo economico, ai giovani e al lavoro, perché penso che nel nostro Paese si sia perso l’obiettivo a lungo termine e la centralità dei ragazzi che possono portare ricchezza al territorio” ha concluso Scapin.

Il giro di presentazioni è terminato con Roberta Tamiozzo, consigliere dedicato a sport, associazionismo, volontariato e gentilezza di Quinto Vicentino, che ha rimarcato il concetto di vicinanza e contatto con il cittadino, e di lavoro amministrativo civico come miglioramento della comunità.

Le domande della stampa e del pubblico su Progetto Civico Italia Vicenza

Al termine della presentazione è stato dato spazio alle domande: la prima da parte della stampa riguardante l’eventuale esistenza di progetti concreti in ballo, a cui ha risposto Baldinato: “Ci accomunano le esperienze nei settori dell’ambiente, inquinamento del territorio e biorigenerazione: tematiche che saranno il focus iniziale del lavoro che inizia oggi”. All’assessore del comune di Vicenza ha fatto eco la collega di Sovizzo Scapin, la quale ha evidenziato come all’interno delle attività amministrative i sei collaborino con associazioni ambientaliste, e che ciò verrà portato avanti anche nella rete, oltre all’attenzione verso i giovani, sia per quanto riguarda gli eventi, sia per facilitare l’incontro con il mondo del lavoro.

I sei promotori, a specifica richiesta, hanno poi chiarito il concetto di “cappello nazionale”,  precisando come all’interno di ciascun comune non vi sarà alcuna variazione, ognuno di loro rimarrà parte della lista civica tramite cui è stato votato alle scorse elezioni.

Alla domanda se questo progetto possa essere portato avanti anche in vista delle politiche 2027 o delle amministrative, in particolare per Sara Baldinato nel 2028 per un’eventuale candidatura a sindaco, l’assessore ha glissato definendolo “un futuro lontano” e dichiarando di preferire l’attenzione all’oggi e ai problemi dei cittadini.

Alla richiesta della sottoscritta se l’intento sia solamente lo scambio di esperienze tra amministratori di diversi comuni o anche il raccoglimento delle istanze e dei problemi dei cittadini per portarli a un livello più elevato di ascolto (regionale o nazionale), i promotori hanno evidenziato come la rete sia un modo di risolvere problematiche in modo “diverso” attraverso la condivisione dei punti di vista e delle soluzioni.

In chiusura, l’ex consigliere comunale e regionale Giovanni Rolando, presente in sala, ha dichiarato l’apprezzamento verso la nuova rete di Progetto Civico Italia Vicenza, auspicando che il nuovo comitato affronti fattivamente molti problemi dei cittadini e che mantenga un’autonomia dai rispettivi sindaci. E che questo sia un modo per recuperare la fiducia dei cittadini verso la politica.