Assemblea Confindustria, Rucco (FdI): “Sbloccare le energie delle nostre imprese. Dal Veneto una spinta alla semplificazione”

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“Le parole emerse dall’Assemblea nazionale di Confindustria confermano una priorità che riguarda da vicino anche il Veneto e la provincia di Vicenza: liberare le energie delle imprese, tagliare i tempi della burocrazia e mettere chi produce nelle condizioni di competere davvero. Vicenza è una delle province più produttive d’Italia, con un tessuto industriale, artigianale e manifatturiero che rappresenta una forza straordinaria non solo per il Veneto, ma per l’intero sistema Paese”. Sono le dichiarazioni del vicepresidente del Consiglio regionale del Veneto, Francesco Rucco, che interviene sul dibattito aperto dall’Assemblea nazionale di Confindustria.

“Proprio per questo – prosegue Rucco – le istituzioni hanno il dovere di dare risposte concrete, rapide e misurabili. Anche in Regione del Veneto stiamo lavorando in questa direzione: nella Seconda commissione dell’assemblea legislativa regionale abbiamo espresso parere positivo alla semplificazione della VAS, con l’obiettivo di rendere più celeri le procedure, ridurre i passaggi inutili e offrire tempi più certi a cittadini, imprese ed enti locali.

È un primo esempio concreto di come la semplificazione non debba restare uno slogan, ma diventare metodo amministrativo. Tagliare la burocrazia significa eliminare duplicazioni inutili, accorciare i tempi delle autorizzazioni, rendere più prevedibili i procedimenti, rafforzare il Suap come punto unico di riferimento per chi vuole aprire, investire o ampliare un’attività, utilizzare maggiormente strumenti come Scia e comunicazione unica, digitalizzare davvero le pratiche e concentrare i controlli dove servono, senza trasformarli in un ostacolo preventivo per tutti.

È questa la direzione che il Veneto ha già iniziato a percorrere – prosegue il vicepresidente – anche con il Tavolo regionale per la sburocratizzazione voluto dalla Giunta Stefani. Ma questa battaglia va portata anche a Roma e soprattutto a Bruxelles. Non possiamo avere un Paese rallentato da sé stesso, né un’Europa che scarica sulle imprese vincoli, passaggi e adempimenti incompatibili con la velocità delle sfide globali. L’Unione Europea non può essere un gigante della burocrazia: deve tornare a essere uno spazio di libertà, sviluppo, innovazione e sostegno alla produzione.

Le imprese venete e vicentine hanno dimostrato, anche nei momenti più difficili, di saper reagire con creatività, competenza e capacità produttiva. Il compito della politica è liberare queste energie: meno autorizzazioni duplicate, meno tempi morti, meno norme stratificate, più certezza, più fiducia e più responsabilità. Solo così la semplificazione diventa crescita, lavoro e competitività reale”, conclude Rucco.