
Rifondazione comunista Vicenza critica l’impiego di bambini vestiti da bersaglieri nelle celebrazioni per la Festa della Repubblica in Piazza dei Signori di ieri. Secondo il partito si sarebbe tratta di una scelta fuori luogo, considerando il periodo denso di guerre nel mondo e che, in definitiva, i bersaglieri sono dei soldati.
Primi responsabili individuati da Prc, Giacomo Possamai e Filippo Romano: “Desta profonda amarezza – affermano dal partito – la scelta del sindaco e del prefetto di trasformare la Festa della Repubblica in una celebrazione dal carattere marcatamente militaresco, arrivando addirittura a coinvolgere bambini delle scuole elementari nel ruolo di ‘piccoli bersaglieri’, con tanto di corsa in piazza e caratteristico copricapo piumato.
L’utilizzo dei bambini per mimare simboli, gesti e ritualità militari è una scelta assolutamente inappropriata, tanto più nel contesto internazionale attuale, segnato da guerre, distruzioni e sofferenze che colpiscono milioni di persone. Ai più giovani dovremmo trasmettere i valori della pace, della cooperazione e della solidarietà tra i popoli, non l’esaltazione dell’immaginario militare”.
Rifondazione comunista Vicenza approfondisce poi l’aspetto militaresco delle celebrazioni: “Schierare soldati, mezzi militari e simboli bellici per commemorare la nascita della Repubblica significa smarrire il significato più profondo della nostra Carta costituzionale. L’articolo 11 afferma con chiarezza che l’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali.
La Repubblica – aggiungono da Prc –, nata dalla Resistenza e dalla lotta contro il fascismo, non si fonda sulle parate militari, ma sul lavoro, sulla democrazia, sulla partecipazione popolare e sui diritti sanciti dalla Costituzione. Lo ricorda il primo articolo: l’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro”.
Sindaco e prefetto, dunque, vengono accusati di “miopia culturale e istituzionale” e Rifondazione conclude: “La Repubblica merita di essere celebrata attraverso i valori della pace, della democrazia e della partecipazione, non attraverso la militarizzazione dello spazio pubblico e, ancor meno, attraverso il coinvolgimento dei bambini in rappresentazioni che richiamano il mondo della guerra”.
Quella dei bambini vestiti da bersaglieri appare come l’ennesima caduta di stile dell’attuale amministrazione comunale che, sempre in tempi di guerra, e di scelte internazionali discutibili da parte dell’amministrazione Trump, ha dato vita al Festival dell’amicizia Italia-America.






































