
Il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia nel Consiglio comunale di Schio denuncia i gravi ritardi nella consegna dei lavori di riqualificazione dello stadio di atletica leggera “Giosuè Poli”. L’impianto è interessato da un anno da interventi alla pista e alle strutture collegate che avrebbero dovuto concludersi nell’autunno scorso, ma da allora il cronoprogramma ha continuato a subire slittamenti.
Il caso è emerso con forza nei giorni scorsi, durante un sopralluogo effettuato dalla Prima Commissione consiliare, guidata dal presidente e capogruppo di FdI Alex Cioni. Nonostante l’amministrazione comunale avesse indicato il mese di giugno come data per la riconsegna, lo stato attuale del cantiere, che appare a rilento o nuovamente fermo, rende tale scadenza del tutto irrealistica.
A confermare la gravità della situazione e l’impatto diretto sulla cittadinanza è giunta la comunicazione ufficiale della Asd Novatletica Schio, la società che gestisce l’impianto, costretta a rinunciare all’organizzazione dei centri estivi con pesanti ripercussioni su decine di famiglie e giovani atleti.
“Purtroppo ciò che temevamo si sta verificando – spiega il capogruppo di Fratelli d’Italia Alex Cioni – e questo dimostra che nella gestione dell’appalto qualcosa non ha funzionato. A pagare il prezzo dei ritardi sono gli atleti, le associazioni sportive e le famiglie che quest’anno dovranno rinunciare ai centri estivi nello stadio”. Cioni aveva presentato un’interrogazione venti giorni fa per chiedere chiarimenti, la quale è rimasta ad oggi senza risposta, così come nessuna spiegazione è arrivata dai funzionari comunali durante il sopralluogo.
Fratelli d’Italia contesta duramente anche l’atteggiamento politico della maggioranza, sottolineando l’assenza di esponenti dell’esecutivo cittadino durante l’ispezione della Commissione.
“Ancora una volta – incalza Cioni – l’amministrazione ha scelto di lasciare soli i tecnici e i funzionari comunali di fronte a una situazione che presenta evidenti criticità. Il Poli di via Riboli non è un impianto qualunque: per decenni ha rappresentato un punto di riferimento nazionale come uno dei quattro centri di preparazione olimpica del Coni. Oggi – denuncia il centrodestra cittadino –, la foresteria che un tempo ospitava atleti da tutta Italia e dall’estero versa in condizioni di profondo degrado, al pari della palazzina degli spogliatoi”.






































