
Il direttore generale dell’Ulss 8 Berica, Peter Assembergs, ha avviato i provvedimenti minacciati nei giorni scorsi contro dirigenti e personale medico.
Come si apprende da fonti di stampa, nel mirino sarebbero finiti un primario e i direttori medici Massimiliano Colucci e Sara Mondino, poiché ritenuti gli organizzatori della riunione non autorizzata sulle liste d’attesa che aveva dato il la alle minacce del Dg.
Il manager vorrebbe inoltre rimuovere il direttore sanitario Alberto Rigo e punterebbe alla sostituzione del direttore dei Servizi Sociali, Achille Di Falco. Nel mirino di Assembergs è finita anche la direttrice della Farmacia ospedaliera, Anna Radin, per la quale è stato ipotizzato un demansionamento a causa di una spesa di 6 milioni di euro in farmaci antitumorali giudicata eccessiva.
Ulss 8, Colombara (PuGV): “La Regione intervenga”
Quanto sta succedendo nell’azienda sanitaria vicentina continua ad essere monitorato dal consigliere comunale di Per una Grande Vicenza, Raffaele Colombara, già intervenuto sul tema nelle scorse ore per chiedere un intervento diretto del presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, principale responsabile della nomina di Assembergs.
“Mentre da Venezia si continua a parlare di spirito di squadra e dialogo, a Vicenza leggiamo di procedimenti disciplinari, dirigenti allontanati, primari che valutano di lasciare l’azienda e di un Ordine dei Medici che continua a lanciare l’allarme. La Regione – chiede il consigliere – si rende conto di quello che sta succedendo a Vicenza”?
Come in precedenza, nel suo intervento Colombara pone l’accento sul dato ritenuto saliente: questa situazione rischia di influire negativamente sui servizi sanitari alla cittadinanza.
In particolare, su quanto paventato per la Farmacia ospedaliera chiede che La Regione Veneto “chiarisca se si tratterebbe di una scelta del direttore generale o un indirizzo regionale. Perché quando si parla di cure che salvano vite, il tema non può essere trattato come una semplice voce di bilancio”.
Infine, sul dato politico della vicenda: “L’impressione – afferma Colombara – è che a Venezia qualcuno stia scegliendo di aspettare che passi la polemica e che arrivi l’estate. Ma questa vicenda non si risolverà da sola. Se il rapporto fiduciario tra il direttore generale e la comunità professionale dell’Ulss 8 è ancora recuperabile, la Regione lo dimostri con i fatti. Se invece ritiene che sia compromesso, tragga le conseguenze necessarie“, conclude il consigliere di Per una Grande Vicenza.



































