Accordo per le acciaierie Valbruna a Bolzano, le reazioni: Bitonci, Cislaghi, Colombara

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Acciaierie Valbruna a Vicenza
Acciaierie Valbruna a Vicenza

Dopo l’accordo tra Acciaierie Valbruna e Provincia di Bolzano sul contratto di concessione da stipulare per l’utilizzo dell’area su cui sorge il sito produttivo, si registrano le reazioni della politica veneta e vicentina.

Perché l’intesa raggiunta nelle scorse ore a Bolzano fa tirare un sospiro di sollievo anche nel capoluogo berico, dove il colosso della siderurgia italiana ha la casa madre.

Acciaierie Valbruna, c’è l’accordo con la Provincia di Bolzano: si va avanti per altri 30 anni

La nuova concessione avrà una durata di 30 anni e sarà prorogata di altri 30 anni su richiesta dell’azienda. Il presupposto è il rispetto comprovato degli obblighi previsti dal contratto di concessione: riguardanti in particolare livello occupazionale e la prosecuzione della produzione siderurgica, classificata dal Ministero come di interesse strategico nazionale.

Nell’incontro è stato rappresentato all’azienda il calcolo dei valori di stima del compendio industriale, effettuato dagli uffici della Provincia. Il canone di concessione annuale, che ne è il risultato, è stato accettato dall’azienda. Nella determinazione del canone si è tenuto conto del fatto che l’azienda si fa carico anche di costi di manutenzione straordinaria. Il canone da versare è inoltre soggetto a un adeguamento annuale all’inflazione.

Assessore Veneto Bitonci: “Ora confronto sull’occupazione”

“Ora l’auspicio è che si approdi, entro i termini previsti, alla sottoscrizione del contratto e alla conclusione della procedura amministrativa. Superato il rischio relativo alla continuità produttiva, il lavoro potrà ripartire da un confronto con le Parti sulle prospettive di sviluppo industriale e sull’occupazione, su questi temi il Mimit ha già convocato, per l’1 settembre, un tavolo nazionale a cui prenderemo parte”.

Questo ha detto a margine dell’accordo l’assessore allo Sviluppo economico del Veneto Massimo Bitonci.

Nel corso delle trattative, spiega l’assessore ed ex sottosegretario alle Imprese, “con il Mimit e le Parti sociali abbiamo preso in carico questa transazione fin dall’inizio e io stesso sono intervenuto direttamente, e con il supporto dell’Unità di crisi aziendali regionale, in più fasi particolarmente delicate. Il confronto con la proprietà è stato diretto e continuo; abbiamo spronato per una soluzione, come quella oggetto dell’intesa sul rinnovo della concessione, che in realtà si auspicava più lunga“.

Luca Cislaghi (Pd Vicenza): “Ora garanzie e investimenti anche per il sito di Vicenza”

Luca Cislaghi, segretario provinciale Partito Democratico di Vicenza, ha parlato di “Buona notizia”, dopo aver appreso dell’intesa e sottolineato come “la continuità produttiva del gruppo rappresenta un elemento importante anche per il futuro dello stabilimento di Vicenza e per centinaia di famiglie del nostro territorio”.

Complessivamente, infatti, i due siti, impiegano circa 1700 operai, di cui 1.133 a Vicenza e 571 a Bolzano.

“Si apre una fase nuova, ma non possiamo considerarla conclusa – ha precisato il segretario dem -. Adesso è fondamentale che il tavolo convocato dal Ministero diventi l’occasione per definire un vero piano industriale che garantisca prospettive di lungo periodo a tutti i siti produttivi, a partire da quello vicentino. Servono investimenti, innovazione, tutela dell’occupazione e un confronto costante con le rappresentanze dei lavoratori”.

Cislaghi ha promesso che il Partito Democratico continuerà a seguire la vicenda con attenzione, “perché Valbruna è una realtà strategica per l’economia vicentina, per la filiera dell’acciaio e per il manifatturiero veneto. Il futuro dello stabilimento di Vicenza non può essere affidato agli annunci: servono impegni concreti e verificabili”.

Colombara (PuGV): “Accordo Valbruna dà certezze a lavoratori e territori”

Positivo anche il commento del consigliere comunale di Vicenza, Raffaele Colombara, che sulla vicenda aveva anche interrogato l’amministrazione comunale.

“Accolgo con soddisfazione l’intesa raggiunta tra la Provincia di Bolzano e Acciaierie Valbruna – commenta in una nota -. Dopo mesi di incertezza si delinea una soluzione che garantisce continuità produttiva e occupazionale per una realtà strategica sia per Bolzano sia per Vicenza, i cui stabilimenti sono strettamente integrati e il cui futuro resta legato a doppio filo.

È una buona notizia anzitutto per i lavoratori e per le loro famiglie – ha proseguito il consigliere di Per una Grande Vicenza -. In questi mesi istituzioni, organizzazioni sindacali e territori hanno mantenuto alta l’attenzione sulla vicenda, contribuendo a costruire le condizioni per questo risultato. Il Consiglio comunale di Vicenza aveva già dato un segnale chiaro lo scorso 18 novembre, approvando all’unanimità una mozione bipartisan a sostegno di Valbruna: un impegno che dimostra come, quando sono in gioco il lavoro e il futuro industriale del territorio, le istituzioni sappiano parlare con una voce sola.

Ora – conclude Colombara – sarà importante completare rapidamente il percorso amministrativo e definire gli impegni industriali futuri, affinché questa intesa si traduca in stabilità, investimenti e prospettive di lungo periodo per entrambi gli stabilimenti. Una vicenda che dimostra quanto il futuro di Bolzano e quello di Vicenza siano strettamente legati”.