San Bortolo di Vicenza: visitatore aggredisce Oss. Solidarietà Stefani. Assembergs: “Bisogna riflettere”

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Ospedale San Bortolo di Vicenza, due buone notizie aggressione Alberto Mazza

Un operatore socio-sanitario dell’ospedale San Bortolo di Vicenza è stato aggredito dal parente di un paziente, riportando contusioni guaribili in alcuni giorni.

I fatti, di cui ha dato notizia l’Ulss 8 berica, si sono verificati ieri pomeriggio.

Aggredito Oss del San Bortolo di Vicenza

L’aggressione all’Oss è avvenuta nel tardo pomeriggio di ieri all’interno dell’ospedale San Bartolo di Vicenza. Secondo quanto riferisce la nota dell’Ulss 8, un uomo di origini straniere si è presentato all’ingresso del reparto di psichiatria, pretendendo di far visita al fratello, ricoverato nella struttura.

Quando il personale ha richiamato la sua attenzione su orari e modalità per incontrare i degenti, l’uomo ha dato in escandescenze, colpendo gli arredi e minacciando i presenti per poi aggredire il dipendente sanitario.

Sul posto è intervenuto immediatamente il servizio di vigilanza e quindi gli agenti di polizia, che hanno bloccato l’uomo per poi scortarlo fuori dal nosocomio.

Aggressione al San Bortolo di Vicenza, Stefani: “Chi lavora in ospedale merita rispetto.

“Esprimo la mia vicinanza e totale solidarietà all’operatore che è stato aggredito ieri al San Bortolo di Vicenza. La Regione del Veneto è dalla sua parte e chi ha sbagliato risponderà delle proprie azioni. Medici, infermieri e Oss meritano rispetto, visto che ogni giorno si mettono al servizio degli altri, spesso in condizioni di grande pressione emotiva e fisica. Un ospedale è un luogo fondamentale per una comunità: ci si va per guarire, non per sfogare la propria rabbia su persone che stanno lavorando per aiutare gli altri”.

Con queste parole il presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani, ha espresso la propria vicinanza all’operatore socio-sanitario.

“Non è accettabile che chi lavora in un reparto di psichiatria, già di per sé uno degli ambienti più delicati e impegnativi di tutta la sanità, debba anche fare i conti con aggressioni fisiche. Le regole di accesso ai reparti non sono capricci burocratici: esistono per proteggere i pazienti, per permettere al personale di lavorare in sicurezza, per garantire che l’ospedale rimanga un luogo di cura e non di caos. Basta violenza sui sanitari”, ha poi concluso Stefani.

Il Dg Assembergs: “Epsiodio deve fare riflettere”

“Dispiace enormemente – ha commentato il direttore generale dell’Ulss 8, Peter Assembergs – dover ancora una volta dare notizia e commentare un episodio di aggressione verso il personale sanitario. L’ospedale deve essere un luogo protetto, a maggior ragione un reparto sensibile come la psichiatria: è fondamentale che ci siano delle regole di accesso dall’esterno.

L’aspetto più grave è l’aggressione al nostro dipendente, ma anche il mancato rispetto di queste regole e il rifiuto della loro stessa esistenza è qualcosa su cui riflettere e che non può essere derubricato a semplice momento di rabbia”.