
I consiglieri regionali di Szumski Resistere Veneto, Davide Lovat e Riccardo Szumski, hanno presentato una interrogazione sulla SS 47 Valsugana, importante arteria del Vicentino.
“Fare chiarezza sui tempi dei cantieri della SS 47 Valsugana, tutelare i cittadini della Valbrenta e rilanciare con forza la necessità dei completamenti autostradali a Nord”, queste le richieste.
L’interrogazione di Resistere Veneto sui cantieri della Valsugana
“L’iniziativa – riferiscono Lovat e Szumski – punta i riflettori sui gravi e prolungati disagi della viabilità nel tratto veneto, fortemente compromesso da oltre due anni e ulteriormente aggravato dalla frana caduta a San Marino di Valbrenta all’inizio del 2024.
La parziale paralisi viaria – proseguono i consiglieri -, causata da restringimenti di carreggiata e sensi unici alternati, sta penalizzando pesantemente l’economia locale, il pendolarismo e la sicurezza stradale. Di fronte a questa situazione, la Regione deve esercitare la massima vigilanza sulle ditte appaltatrici e su Anas S.p.A., garantendo il pieno rispetto delle norme sulla cantieristica temporanea previste dal Codice della Strada”.
L’interrogazione, in defintiva, chiede alla Giunta regionale di rendere noti lo stato di avanzamento dei lavori e il cronoprogramma definitivo per il ripristino della viabilità a doppia corsia per senso di marcia. Viene inoltre, sollecitata, la convocazione urgente di un tavolo tecnico di coordinamento tra Regione, Anas, i Sindaci della Valbrenta e le categorie economiche per condividere le fasi esecutive e concordare adeguate misure di mitigazione del traffico.
“Infine, gli atti – concludono i consiglieri – sottolineano come la saturazione cronica della Valsugana sia la prova oggettiva dell’incapacità della viabilità ordinaria di reggere i flussi di traffico, rendendo improcrastinabile portare la questione sui tavoli nazionali per superare i no ideologici e realizzare le arterie strategiche della A31 Valdastico e della A27”.




































