Lega, Salvini spende 30mila euro mensili per Via Bellerio: solo sede Pd costa di più. Sorride Vannacci, la sua è gratis

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(Adnkronos) –
Nella ‘speciale’ classifica degli affitti più onerosi per le casse dei partiti italiani, dopo il Nazareno per il partito democratico, c’è la storica sede di via Bellerio, a Milano, della Lega. Che, secondo l’ultimo bilancio del Carroccio, chiuso al 31 dicembre 2025, è costata a Matteo Salvini la bellezza di 370mila 523 euro l’anno, poco più di 30mila euro al mese – per la precisione 30.876 euro. A conti fatti circa 10 mila euro meno di quanto costa ai democratici appunto il Nazareno (42mila di canone mensile). Come spiega, però, il tesoriere dei leghisti Alberto Di Rubba, il contratto d’affitto, registrato alle Agenzie delle entrate, è di 320mila euro all’anno, ovvero 26mila 666 euro al mese. La differenza, dice ancora all’Adnkronos il deputato, è nelle spese straordinarie – manutenzione, restauri e quant’altro – e nel 2024 era stata ben più elevata, tanto che il costo era lievitato a oltre 390mila euro.  

Quartier generale della Lega già dai tempi di Umberto Bossi, che nel 1993 acquistò quei 7600 metri quadrati all’estrema periferia Nord della città lombarda come simbolo di diversità rispetto agli altri partiti romanocentrici, che avevano le loro sedi nei palazzi storici del centro della Capitale, la sede di via Bellerio è da tempo di proprietà della Pontida finanziaria e partecipata dalla Lega Nord. 

In comodato d’uso e, quindi tendenzialmente gratis, è invece per Roberto Vannacci la sede di Futuro nazionale. Lo stabile – 80 metri quadrati in via san Lorenzo in Lucina 17, a pochi passi da Montecitorio – è stato ‘offerto’ all’ex generale della Folgore dal leader di Patto Italia, Stefano Ruvolo, anche presidente di Confimprenditori. Il canone mensile, a quanto risulta all’Adnkronos, è di circa 7500 euro al mese al netto delle spese condominiali.  

Inaugurata in pompa magna a fine marzo, si trova di fronte a dove ha casa Forza Italia, tanto che, almeno al momento, futuristi e azzurri si possono ritrovare di tanto in tanto a lavorare gomito a gomito, e non è l’unica sede per cui le truppe vannacciane non spendono un euro. Come ammette lo stesso Vannacci parlando con l’Adnkronos: “Noi non spendiamo nulla, c’è concessa in comodato d’uso gratuito, come tutte le nostre altre sedi”. Anche se, precisa il presidente del gruppo alla Camera e tesoriere Edoardo Ziello, “tutte le sedi ufficiali di Futuro nazionale sono state aperte con regolare contratto di comodato d’uso a titolo gratuito, il cui valore rappresenta una donazione indiretta che è stata oggetto di pubblicazione sia sul sito Internet del partito sia dalla presidenza della Camera dei deputati con dichiarazione congiunta redatta ai sensi dell’art. 4 della legge n.659/1981”.  

Tra le altre sedi di cui Futuro nazionale usufruisce gratis c’è anche quella del Centro studi nazionale, ovvero il Castello Sforzini di Castellar Ponzano, che è stato messo a disposizione di Vannacci dal proprietario Luca Sforzini e che da ieri lancia ogni giorno il mattutino.  

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