Case di comunità di Noventa e Camisano, Pd: “Attivazione solo in fase di avvio”

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case di comunità veneto
La Casa di Comunità di Camisano Vicentino (Ulss 8)

Secondo il Partito democratico l’attivazione delle Case di comunità nel Vicentino sono ancora solo in fase di avvio.

Lo hanno dichiarato i consiglieri regionali Chiara Luisetto, anche vicepresidente della Commissione sanità di palazzo Ferro Fini, e Dalla Pozza.

Proprio ieri è partito il servizio dei medici di medicina generale nelle strutture del Veneto, come da accordo tra Regione e sindacati di settore, mentre analogo sopralluogo era avvenuto alle case di comunità di Camisano Vicentino e Longare, sempre nel Vicentino

Pd: “Case della comunità: strutture nuove, ma ancora in fase di avvio. Serve una comunicazione chiara ai cittadini”

“Anche da questo nuovo giro di visite, a Noventa e Camisano, nelle Case della comunità, nel territorio vicentino, abbiamo avuto la conferma di come il sistema sia ancora in una fase di partenza e di quanta strada sia ancora da fare”, hanno detto i consiglieri dem.

Oggi, hanno visitato le due Case di Comunità vicentine alla presenza dai rappresentanti delle amministrazioni comunali nell’ambito di un tour regionale organizzato dal partito per monitorare da vicino lo stato dell’arte delle strutture.

Chiara Luisetto spiega così, nel dettaglio, la situazione: “Abbiamo visto due strutture completamente rinnovate e moderne, entrambein fase di avvio, con il Punto Unico di Accesso (Pua), attivo 6 giorni su 7, nella fascia oraria dalle 9 alle 15.

In tutti e due i casi, invece, i Cup non sono ancora attivi e l’assistenza domiciliare è stata sì convogliata all’interno di queste nuove sedi, ma la specialistica ambulatoriale è presente solo a singhiozzo, concentrata in pochi momenti del mese o delle settimane.

A Noventa, ad esempio – prosegue Luisetto -, il diabetologo è presente solo due volte al mese e il cardiologo una sola volta alla settimana. Il sistema dei medici specialisti è ancora tutto da costruire ed è basato unicamente su prenotazione, sebbene ci sia il vantaggio teorico di avere il medico in loco. In entrambe le strutture gli infermieri di comunità garantiscono una copertura dalle 8 alle 20, ma resta un enorme punto di domanda sull’adesione dei medici di medicina generale ad oggi non pervenuta. Siamo in una fase di puro avvio, troppo parziale per rispondere ai bisogni reali”.

Per questo motivo il Pd chiede che venga svolta una comunicazione chiara ai cittadini in merito a quali servizi possono trovare e aggiornandoli sull’evoluzione delle strutture.