
Si è chiuso con ricavi pari a 162,8 milioni di euro, in aumento del 9% rispetto ai 149,3 milioni registrati nello stesso periodo dell’anno precedente, il primo semestre del 2026 per Italian Exhibition Group (Ieg) società quotata a Piazza Affari nata dalla fusione delle fiere di Rimini e Vicenza.
Il margine operativo lordo si è attestato a 47,8 milioni, in crescita del 22% sui 39,2 milioni del 2025 mentre l’utile netto ha raggiunto quota 22,7 milioni con un rialzo del 34% rispetto ai 16,9 milioni dell’esercizio precedente. Quanto alla Posizione Finanziaria Netta questa, al 30 giugno scorso, è risultata pari a 129,9 milioni rispetto ai 90,4 milioni fatti segnare al 31 dicembre 2025.
Oggi, il Consiglio di Amministrazione di Ieg ha approvato la relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026.
Corrado Peraboni, Ceo Ieg: “Performance positiva degli eventi”
Corrado Peraboni, CEO di Italian Exhibition Group, ha dichiarato: “Il primo semestre 2026 conferma la solidità del percorso di crescita intrapreso da IEG e la capacità del Gruppo di valorizzare il proprio modello di business, combinando crescita organica e sviluppo internazionale attraverso acquisizioni strategiche.
L’incremento dei ricavi – ha aggiunto il Ceo di Ieg – è stato sostenuto dalla positiva performance degli eventi organizzati, che confermano la solidità dei nostri format sempre più internazionali e attrattivi per espositori e visitatori.
A ciò si è aggiunto il contributo derivante dal consolidamento di Global Marketing Fairs S/A, organizzatrice di NIS – Nutri Ingredients Summit, acquisita nel marzo 2026, oltre ai risultati delle prime edizioni realizzate sotto la gestione IEG di Venditalia – The Vending Expo, acquisita nell’ottobre 2024, e di Fenagra – Feira Internacional da Agroindustria, acquisita nell’aprile 2025.
Il semestre ha evidenziato anche un significativo miglioramento della marginalità, confermando la creazione di valore da parte del Gruppo attraverso la crescita dei volumi e l’integrazione delle nuove manifestazioni nel portafoglio.
I risultati raggiunti nei primi sei mesi dell’anno, insieme alle positive prospettive per il secondo semestre, ci consentono di incrementare la guidance 2026 sia per i ricavi sia per l’EBITDA, nonostante il negativo impatto che l’attuale crisi sta provocando sul business in Medio Oriente”.






































