
“Un confronto il 26 agosto 2026 tra eletti per costruire insieme il futuro della Provincia di Vicenza“, è stato convocato dal sindaco del Comune di Grumolo delle Abadesse, Andrea Turetta, civico ma vicino a Fratelli d’Italia.
L’intenzione manifestata apertamente è di costruire un “Patto per la Provincia” in vista delle elezioni che hanno già scatenato la battaglia politica. Nell’attuale quadro, il primo cittadino, che è anche presidente della Consulta dei Piccoli Comuni di Anci Veneto, aggiunge un tassello.
Elezioni Provincia di Vicenza: i “grandi” si sono già mossi
E’ bene ricordare che nelle scorse settimane, i “grandi” comuni (come Vicenza o Bassano del Grappa), hanno lanciato un appello, raccolto da 85 sindaci su 112, per tornare all’esperienza della Casa dei Comuni.
Una mossa che viene etichettata come “strategica” per un ipotetico asse costituito da Pd e Lega (con l’avallo di Futuro Nazionale) dal momento che l’appello in questione è stato promosso da Giacomo Possamai, sindaco del capoluogo, e Nicola Finco, primo cittadino di Bassano del Grappa.
Una mossa intesa da subito come contraria a Fratelli d’Italia, che attualmente esprime il presidente dell’ente intermedio, Andrea Nardin, passato al partito della Meloni dopo l’elezione.
E i primi effetti si sono subito avvertiti. La reazione più eclatante l’ha espressa il sindaco di Altavilla Vicentina, Rossella Zatton, anche lei civica in comune ma legata a FdI, che ha portato fuori il piccolo centro dal progetto “Grande Vicenza”.
La decisione è maturata a pochi giorni dopo un vertice tra cinque sindaci della Grande Vicenza che hanno contestato il progetto accusato di favorire i centri più popolosi a discapito di quelli con meno abitanti. Si trattava di Creazzo, Bolzano Vicentino, Dueville, Costabissara e Altavilla Vicentina, tutti in qualche modo collegati a Fratelli d’Italia.
Turetta lancia il “Patto per la Provincia”
“Il dibattito sul futuro della Provincia di Vicenza ci offre l’occasione per confrontarci sul ruolo che questo ente dovrà avere nei prossimi anni e, soprattutto, sul metodo con cui intendiamo costruirne il futuro”, afferma Andrea Turetta.
Il sindaco di Grumolo delle Abadesse richiama nelle sue parole le polemiche lanciate dai meloniani contro i centri più popolsi: “La Provincia è di tutti i comuni vicentini. Grandi, medi e piccoli, con pari dignità e con la stessa possibilità di contribuire alle scelte che riguardano il nostro territorio”.
Quanto al “Patto”, Turetta anticipa che è un progetto “aperto a tutti e costruito insieme fin dall’inizio, nel rispetto delle diverse sensibilità e senza imposizioni dall’alto. Un Patto che nasca dall’ascolto e dal confronto tra eletti, partendo dai problemi concreti che affrontiamo ogni giorno: personale e segretari comunali, bilanci, servizi, infrastrutture e viabilità, scuole, sicurezza del territorio, capacità di intercettare risorse e supporto tecnico-amministrativo ai Comuni”.
L’incontro del 26 agosto viene dunque presentato come un momento di confronto ” libero e aperto tra tutti gli amministratori: sindaci, assessori e consiglieri comunali. Non un incontro per decidere chi sta con chi o per firmare documenti a scatola chiusa – conclude il primo cittadino di Grumolo delle Abadesse -, ma per decidere insieme quale Provincia vogliamo”.
































