Schio, ordinanza del comune per arginare la siccità: uso consapevole dell’acqua

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Il sindaco del Comune di Schio, Cristina Marigo, ha emanato un’ordinanza per arginare gli effetti della siccità.

A causa della carenza idrica di questo periodo, stop all’uso dell’acqua potabile per annaffiare il giardino, lavare l’auto in cortile o riempire la piscina.

Il provvedimento ha effetto immediato e resterà in vigore fino a revoca. L’acqua potabile dovrà essere utilizzato solo per fini alimentari e igienico-sanitari, vietandone l’impiego per tutti gli usi non essenziali.

Schio, emergenza siccità: uso consapevole della risorsa idrica

Il provvedimento arriva dopo l’ordinanza del 1° luglio con cui il Presidente della Giunta Regionale del Veneto ha dichiarato lo stato di emergenza regionale per deficit idrico su tutto il territorio veneto, e dopo la segnalazione del 14 agosto con cui Viacqua, gestore del servizio idrico integrato, ha comunicato al Comune un innalzamento del livello di criticità nella disponibilità di risorsa idrica sul territorio comunale.

Nel dettaglio, l’ordinanza vieta l’uso dell’acqua dell’acquedotto per annaffiare orti, giardini e prati ornamentali, lavare veicoli a motore (salvo impianti autorizzati), lavare cortili e piazzali, riempire piscine, fontane ornamentali e vasche da giardino. Restano esclusi dai divieti i servizi pubblici di igiene urbana, l’irrigazione del verde pubblico, le fontanelle pubbliche, le fontane con ricircolo d’acqua e gli specchi d’acqua con presenza di flora e fauna tutelate, le attività agricole, florovivaistiche e zootecniche, oltre alle attività autorizzate che rispettano i limiti previsti dalle rispettive autorizzazioni.

Il Comune di Schio invita inoltre tutta la cittadinanza a ridurre i consumi domestici, adottando le buone pratiche di risparmio idrico dettate dalla siccità e indicate da Viacqua sul proprio sito istituzionale.

Per i trasgressori è prevista la sanzione amministrativa da 25 a 500 euro prevista dall’art. 7-bis del Testo Unico degli Enti Locali (D.Lgs. 267/2000). L’ordinanza resterà in vigore fino a revoca, con la possibilità di una rimodulazione dei termini in base all’andamento delle condizioni meteorologiche.