Alpac di Schio, produzione a 54,2 milioni e il 98% dei rifiuti recuperato nel 2025

30
Bilancio di sostenibilità Alpac, sede del gruppo industriale a Schio

Alpac di Schio chiude il 2025 con una produzione da 54,2 milioni: occupazione stabile, più materiali rinnovabili e il 98% dei rifiuti recuperato.

Il bilancio di sostenibilità Alpac fotografa la crescita del gruppo industriale di Schio, specializzato nelle tecnologie per il foro finestra e nei sistemi decentralizzati di ventilazione meccanica controllata. Il documento, presentato dall’azienda sul proprio sito istituzionale Alpac, indica un valore della produzione pari a 54,2 milioni di euro nel 2025.

L’anno ha compreso anche l’acquisizione della società barese Incovar. Il dato economico viene affiancato da indicatori relativi alla stabilità occupazionale: il gruppo conta 319 dipendenti e il 98,4% risulta assunto con contratto a tempo indeterminato.

Sul fronte della crescita professionale sono state erogate complessivamente 6.789 ore di formazione. Alpac ha inoltre introdotto la prima Workplace & WellBeing Survey, pensata per raccogliere la valutazione dei collaboratori sul clima aziendale e orientare gli interventi dedicati al benessere organizzativo.

Il percorso si colloca nel più ampio processo di innovazione che interessa l’industria vicentina, raccontato anche attraverso le nuove tecnologie per le fabbriche sviluppate a Vicenza. Nel caso di Alpac, l’innovazione viene collegata alla progettazione dei prodotti, alla gestione delle persone e alla responsabilità lungo la filiera.

Bilancio di sostenibilità Alpac, fornitori veneti e recupero dei rifiuti

Gli indicatori ambientali mostrano che nel 2025 il 21% dei materiali acquistati era di origine rinnovabile, con un aumento del 28% rispetto all’anno precedente. Il 98% dei rifiuti prodotti è stato destinato a operazioni di recupero, sei punti percentuali in più rispetto al 2024.

La catena di fornitura conserva una forte componente nazionale: l’87% degli acquisti di materie prime è stato effettuato presso operatori italiani. All’interno di questa quota, il 52% della spesa è andato a realtà locali del Veneto, mentre il restante 48% ha interessato fornitori di altre regioni.

L’amministratore delegato Massimo Dalla Via collega questi risultati alla qualità e alla responsabilità della filiera. Privilegiare, quando possibile, imprese italiane e del territorio viene indicato come un elemento del modello industriale, utile a costruire rapporti più vicini e a ridurre gli impatti.

Il bilancio di sostenibilità Alpac mette così insieme risultati economici, occupazione, formazione e scelte ambientali. Per il gruppo di Schio la sostenibilità viene presentata come parte della strategia di sviluppo, non come un capitolo separato dall’attività produttiva.