Minacce sui social a consigliere regionali del Pd: “Non ci faremo intimidire, pronta la denuncia”

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Le consigliere regionali del Partito democratico Monica Sambo, Chiara Luisetto e Anna Maria Bigon sono state oggetto di minacce sui social.

È lo stesso partito a renderlo noto affermando di essere pronto a sporgere denuncia.

Minacce social alle consigliere PD del Veneto: cosa è successo?

“E fatevi una risata vi resta poco da vivere ancora”. Questa la frase che ha scatenato la reazione del Pd. Si tratta di un commento lasciato due giorni da un utente veneto a un post pubblicato il 18 agosto sul profilo Facebok ufficiale della consigliera Monica Sambo.

Il post, è composto da una foto delle tre consigliere dem, e da un riflessione sul tema dei femminicidi, a commento della vicenda di Tania Terrin, la donna veneta uccisa dal suo ex compagno a Camponogara.

La reazione del partito

“Esprimiamo la nostra più ferma condanna e la totale solidarietà alle nostre colleghe Monica Sambo, Chiara Luisetto e Anna Maria Bigon, bersaglio di minacce gravissime e inaccettabili”.

Così il Gruppo consiliare del Partito Democratico in Consiglio regionale del Veneto interviene a seguito del commento.

“Si tratta di un atto pericoloso, reso ancora più intollerabile e surreale dal fatto che si inserisce nel contesto della denuncia di un dramma come quello del femminicidio”, dichiara il capogruppo Giovanni Manildo a nome di tutti i consiglieri dem. “Le nostre colleghe, da sempre impegnate in prima linea per i diritti e la tutela delle donne, non sono sole. Tutto il Partito Democratico fa scudo attorno a loro.

Non tollereremo in alcun modo minacce e violenza verbale”, prosegue il Capogruppo. “Per questo motivo, annunciamo fin da ora che le consigliere sporgeranno denuncia. Chi si nasconde vigliaccamente dietro a uno schermo per lanciare simili avvertimenti deve essere individuato dalle autorità competenti e chiamato a rispondere delle proprie azioni davanti alla legge”.

La solidarietà del Governatore Stefani

“Esprimo la mia piena solidarietà alle consigliere regionali Monica Sambo, Chiara Luisetto e Anna Maria Bigon per le minacce ricevute sui social. Sono parole inaccettabili, che condanno con assoluta fermezza, tanto più gravi perché pronunciate in riferimento alla morte di una donna vittima di femminicidio.

La violenza non può mai trovare spazio, né nella vita reale né tantomeno attraverso i social, dove troppo spesso qualcuno pensa di poter utilizzare l’anonimato o la distanza dello schermo per rivolgere minacce e intimidazioni. La violenza delle parole è una forma di aggressione e non può essere minimizzata o considerata una semplice provocazione”.

Così il presidente della Regione del Veneto Alberto Stefani esprime la propria vicinanza alle tre consigliere del Partito Democratico in Regione minacciate via social.

“Rivolgo alle consigliere il mio sostegno, nella convinzione che chi svolge un ruolo istituzionale e si impegna quotidianamente per la tutela dei diritti e della comunità debba poterlo fare senza essere oggetto di minacce o intimidazioni.

Mi auguro che l’autore del commento possa essere rapidamente individuato dalle autorità competenti e che risponda delle proprie azioni nelle sedi previste dalla legge. Di fronte ad episodi di questo genere non ci possono essere ambiguità: la libertà di espressione non può diventare un alibi per minacciare o intimidire altre persone”.

Cislaghi (Pd Vicenza): “Solidarietà. Chiara Luisetto non è sola”

“A nome del Partito Democratico della provincia di Vicenza esprimo la piena solidarietà alle tre consigliere e, in particolare, a Chiara Luisetto, che rappresenta il nostro territorio in Consiglio regionale”. ha commentato Luca Cislaghi, segretario provinciale PD Vicenza.

“Si può discutere, dissentire e avere opinioni diverse. Ma non esiste alcuno spazio per minacce e intimidazioni. Su questo tema c’è ancora molto da fare e molto da combattere. Il Partito Democratico sarà sempre in prima linea per contrastare la violenza contro le donne, dentro e fuori dalla rete, e per difendere la libertà di chi denuncia e prende posizione. Chiara non è sola. Il PD vicentino è al suo fianco. Ci auguriamo che l’autore delle minacce venga rapidamente individuato e chiamato a rispondere delle proprie responsabilità”.