Amianto nei cantieri TAV di Vicenza, CGIL e Fillea chiedono chiarezza su salute e subappalti

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amianto nei cantieri TAV

Amianto nei cantieri TAV: CGIL e Fillea Vicenza chiedono chiarezza su esposizione, sicurezza dei lavoratori, subappalti e monitoraggi.

La CGIL di Vicenza e la Fillea CGIL provinciale intervengono sulle due aree del cantiere dell’Alta Velocità poste sotto sequestro in zona viale Verona. Le organizzazioni sindacali esprimono preoccupazione per la salute dei lavoratori e dei residenti e chiedono che siano chiariti rapidamente l’eventuale livello di esposizione, l’estensione della contaminazione e le misure previste per la messa in sicurezza.

Vicenza, possibile amianto nel cantiere TAV di viale Verona, edificio in abbattimento accanto al cavalcaferrovia Ferreto di Ferreti (foto di Francesco Di Bella per ViPiu.it)
Vicenza, possibile amianto nel cantiere TAV di viale Verona, edificio in abbattimento accanto al cavalcaferrovia Ferreto di Ferreti (foto di Francesco Di Bella per ViPiu.it)

L’intervento segue l’ordinanza comunale per il confinamento delle polveri, la messa in sicurezza e il monitoraggio delle fibre. Il caso si inserisce nel quadro già emerso con il ritrovamento di materiali contenenti amianto nei cantieri di Vicenza. Sul piano sanitario, resta essenziale attendere i risultati delle verifiche degli enti competenti senza anticipare conclusioni sull’effettiva dispersione di fibre.

Amianto nei cantieri TAV, le richieste dei sindacati

Giancarlo Puggioni, segretario generale della CGIL di Vicenza, chiede di ricostruire quanto accaduto e di verificare se lavoratori e cittadini siano stati adeguatamente tutelati. Per Puggioni occorre fare chiarezza anche sul ruolo dell’impresa in subappalto coinvolta nelle lavorazioni. La CGIL collega infatti l’episodio a un problema più generale: la frammentazione delle responsabilità nelle catene dei subappalti e la difficoltà di garantire controlli omogenei sulla sicurezza.

Riccardo Martin, segretario della Fillea CGIL vicentina, riferisce che il sindacato ha contattato Iricav Due e sta chiedendo un incontro ufficiale con il consorzio e con l’azienda appaltatrice. L’obiettivo dichiarato è ottenere informazioni sulla gestione dell’episodio e rafforzare le cautele nelle future demolizioni previste lungo il tracciato urbano. La struttura provinciale ha inoltre coinvolto la Fillea nazionale, che segue il progetto Verona-Padova guidato dal gruppo Webuild.

Le valutazioni sulla presenza di amianto friabile, sulla possibile contaminazione e sui livelli di esposizione restano attribuite alle organizzazioni sindacali. Gli accertamenti tecnici dovranno stabilire il quadro effettivo. Anche la ricostruzione giornalistica dell’episodio in viale Verona segnala la necessità di attendere gli esiti dei controlli.

CGIL e Fillea annunciano infine che seguiranno l’evoluzione delle indagini e dei carotaggi dell’Arpav. Chiedono la pubblicazione trasparente dei dati sul monitoraggio dell’aria e l’applicazione rigorosa dei protocolli di bonifica in vista dei prossimi abbattimenti. La distinzione tra le richieste dei sindacati e i risultati ufficiali delle analisi resta centrale per informare correttamente lavoratori e residenti.