Amianto nel cantiere Tav a Vicenza, ordinata la messa in sicurezza. Nel mirino anche un’area di via Montecchi

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Vicenza, possibile amianto nel cantiere TAV di viale Verona, edificio in abbattimento accanto al cavalcaferrovia Ferreto di Ferreti (foto di Francesco Di Bella per ViPiu.it)
Vicenza, possibile amianto nel cantiere TAV di viale Verona, edificio in abbattimento accanto al cavalcaferrovia Ferreto di Ferreti (foto di Francesco Di Bella per ViPiu.it)

Il sindaco del Comune di Vicenza, Giacomo Possamai, ha emesso oggi due ordinanze per tutelare la cittadinanza contro il rischio di contaminazione da amianto in due diverse aree di Vicenza Ovest dove sono in corso abbattimenti per la realizzazione della Tav (leggi qui).

Da quanto riferito dall’amministrazione comunale in una nota, le aree interessate dalla presenza della sostanza nociva sono due. Oltre al già citato cantiere di demolizione all’angolo tra viale Verona e cavalcavia Ferreto De Ferreti, finito sotto sequestro, i timori riguardano anche un’area di via dei Montecchi, dove però la presenza di materiali pericolsi sarebbe precedente all’avvio dei lavori ferroviari.

Amianto nel cantiere Tav in viale Verona di Vicenza: ordinanza per Iricav due, Arpav vigila

La prima ordinanza del Comune di Vicenza, contingibile e urgente, ordina la messa in sicurezza del cantiere Tav all’angolo tra viale Verona e il cavalcaferrovia di via Ferreto de Ferreti.

L’ordinanza del sindaco è rivolta a Iricav Due e alla ditta da esso incaricata delle demolizioni. I due soggetti dovranno provvedere tempestivamente alla messa in sicurezza del materiale contenente amianto presente in cantiere e disporre attività di monitoraggio ambientale “con lo scopo – recita l’ordinanza – di fornire una misura dell’eventuale innalzamento dei livelli di fibre aerodisperse rispetto ai dati pregressi dell’area o rispetto a valori di guardia desumibili dalle indicazioni tecnico-sanitarie”.

Arpav vigilerà sul rispetto del provvedimento.

L’area è stata posta sotto sequestro dall’autorità giudiziaria dopo le criticità emerse il 17 agosto, nel corso del sopralluogo eseguito da Arpav, Spisal e Aulss 8 Berica per verificare una segnalazione di demolizione di copertura con presenza di amianto.

Il provvedimento prende anche atto delle risultanze di un nuovo sopralluogo eseguito ieri, martedì 18 agosto, insieme all’ufficio Ambiente e alla Polizia locale e della relazione di accertamento redatta dall’organo di vigilanza e controllo sanitario UOC Servizio Igiene e sanità pubblica dell’Aulss 8 Berica.

Secondo il rapporto del Servizio Igiene e sanità pubblica dell’Aulss 8 Berica “non si è avuto un chiaro ed esaustivo riscontro in merito alle effettive cause del fenomeno e nemmeno relativamente alla condizione di possibile danneggiamento e frantumazione della copertura. In assenza di dati sulla possibile dispersione di polveri ed in ragione del rischio di indebita esposizione della popolazione residente ed in transito, per il principio di precauzione risulta necessario provvedere d’urgenza all’emissione di tutti i provvedimenti atti a mettere in sicurezza il materiale contenente amianto in ogni sua forma, riconducendo al rispetto dei piani di lavoro e operativi previsti dalle norme in materia di igiene e sicurezza sul lavoro che, come intuibile e di buonsenso, prevedevano la rimozione preventiva alla demolizione dei manufatti a rischio contenenti sostanze pericolose”.

La siutazione in via dei Montecchi

La seconda ordinanza riguarda un’area di via dei Montecchi ed è scattata – spiega l’amministrazione comunale – dopo che i proprietari, sollecitati da Arpav, hanno trasmesso l’esito di un’indagine sui materiali edili che vi erano stati stoccati prima dell’avvio dei lavori ferroviari, comprensivo di un rapporto di prova di rifiuto pericoloso per la presenza di amianto.

Il provvedimento impone ai proprietari di procedere entro 30 giorni alla stesura di un Piano di indagine dell’area di cantiere complessiva, verificando se pezzi di fibrocemento rinvenuti nell’area contengano o meno fibre di amianto, e di un Piano di allontanamento dei riporti che descriva la natura e la quantità dei rifiuti, gli impianti dove saranno smaltiti, i tempi di rimozione ed eventuali ulteriori indagini.