
Dopo la morte del ventenne nel cantiere di Barbarano Mossano, Rifondazione Comunista Vicenza chiede più controlli, tutele e sanzioni.
La sicurezza sul lavoro deve essere considerata un diritto fondamentale e non un costo da ridurre: è la posizione espressa dalla segreteria provinciale di Rifondazione Comunista dopo la morte del giovane operaio in un cantiere di Barbarano Mossano. La nota arriva dalla federazione vicentina del partito, che esprime cordoglio e vicinanza alla famiglia, agli amici e ai colleghi della vittima.
La presa di posizione costituisce un intervento politico distinto dalla cronaca del fatto. Rifondazione collega la tragedia a un tema sul quale interviene da tempo e chiede un cambiamento delle politiche di prevenzione. Sullo stesso terreno il partito e altre forze avevano già sollecitato maggiori controlli dopo un’altra tragedia sul lavoro che aveva coinvolto un giovane vicentino.
Sicurezza sul lavoro: le richieste di Rifondazione Comunista Vicenza
Nel comunicato, la segreteria provinciale contesta l’idea che le morti nei luoghi di lavoro possano essere considerate soltanto fatalità o statistiche. Si tratta di una valutazione politica del partito, che attribuisce un ruolo alle condizioni produttive, alla precarietà, ai ritmi di lavoro e al ricorso a catene di subappalti.
Tra le richieste formulate compare il rafforzamento dei controlli. Rifondazione propone assunzioni di ispettori del lavoro e tecnici della prevenzione nelle aziende sanitarie, così da rendere più frequenti le verifiche nei cantieri e nelle imprese. Il partito chiede inoltre sanzioni più severe per le violazioni e sostiene l’introduzione di una specifica fattispecie di omicidio sul lavoro.
La federazione vicentina sollecita anche un contrasto alla precarietà e ai subappalti a cascata. Secondo la nota, la frammentazione delle responsabilità e la ricerca del massimo ribasso possono indebolire le tutele. Queste affermazioni rappresentano la posizione del soggetto politico e non anticipano gli esiti degli accertamenti sul cantiere di Barbarano Mossano, che restano affidati agli organi competenti.
Rifondazione rivolge infine un appello alla mobilitazione dei lavoratori e della cittadinanza. Il messaggio centrale è che la prevenzione debba precedere l’emergenza e che risorse, formazione e vigilanza non possano essere subordinate agli obiettivi economici delle imprese.
La sicurezza sul lavoro, conclude la segreteria provinciale, richiede dunque interventi strutturali e continuità nei controlli. Il comunicato affianca al cordoglio una piattaforma politica precisa, mantenendo separati il giudizio generale del partito e i fatti che dovranno essere ricostruiti nell’inchiesta relativa alla morte del giovane operaio.








































