
Alla vigilia del voto regionale sul fine vita, Cappato chiede l’approvazione integrale di Liberi Subito. Nuovi dati e tre punti stampa a Venezia.
Il voto su Liberi Subito in Veneto è atteso martedì 1° settembre in Consiglio regionale. Alla vigilia della seduta Marco Cappato e l’Associazione Luca Coscioni chiedono che la proposta popolare sul suicidio medicalmente assistito sia approvata integralmente. Il testo della proposta depositata in Consiglio regionale disciplina procedure e responsabilità del servizio sanitario, nel quadro fissato dalla sentenza 242 del 2019 della Corte costituzionale.
Il ritorno della proposta in aula e il presidio annunciato per la mattina erano già stati ricostruiti nell’articolo su Liberi Subito in Consiglio regionale il 1° settembre. Il nuovo comunicato dei promotori aggiunge però dati, modifiche preparate per il testo e un programma più articolato di iniziative durante la giornata del voto.
Voto su Liberi Subito in Veneto, emendamenti e nuovi dati
Secondo l’Associazione Luca Coscioni, dal 2019 in Veneto sono state presentate circa venti richieste di accesso al suicidio medicalmente assistito e tre sono state autorizzate. I numeri sono forniti dall’associazione e dovranno essere letti come dati di parte, in assenza nel comunicato di una serie statistica ufficiale allegata.
Il testo resta quello di iniziativa popolare, ma i promotori riferiscono che sono stati predisposti emendamenti per adeguarlo ai rilievi formulati dalla Corte costituzionale sulle leggi regionali di Toscana e Sardegna. Tra le modifiche indicate c’è il superamento del termine fisso di venti giorni per la verifica iniziale, sostituito dall’obbligo di procedere “senza ingiustificati ritardi” e con tempi compatibili con le condizioni cliniche della persona.
La proposta punta a definire il percorso amministrativo e sanitario per chi possiede i requisiti stabiliti dalla Corte costituzionale: decisione autonoma e consapevole, patologia irreversibile, sofferenze ritenute intollerabili e dipendenza da trattamenti di sostegno vitale. La verifica spetta a una struttura pubblica del Servizio sanitario nazionale, previo parere del comitato etico competente.
“Abbiamo fiducia che il Consiglio regionale non voglia perdere questa occasione storica”, dichiara Cappato. Il tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni chiede di evitare interventi che, a suo giudizio, possano svuotare la proposta o renderne più difficile l’applicazione. Si tratta della posizione politica dei promotori, mentre l’esito dipenderà dal confronto e dai voti dell’aula.
La mobilitazione prevede un primo punto stampa alle 9.30 in Calle Larga XXII Marzo, all’angolo con Calle del Pestrin, seguito da un presidio fino alle 11. Un secondo incontro è annunciato alle 13 nello stesso luogo; alle 16.30 è previsto un ulteriore punto stampa nella sede del Consiglio regionale con la consigliera Elena Ostanel, dedicato all’andamento del dibattito e ai possibili esiti.
Con Cappato sono attesi Cristina Gheller, Matteo Mainardi, Diego Silvestri e altri esponenti del comitato promotore. L’associazione afferma di rappresentare oltre 15 mila persone che hanno sottoscritto la campagna, mentre le firme necessarie per il deposito formale della proposta erano più di novemila.
Il voto su Liberi Subito in Veneto arriva dopo il precedente passaggio del gennaio 2024, quando il testo fu respinto per un solo voto. La nuova legislatura ha riaperto l’iter: il confronto di martedì stabilirà se il Veneto diventerà la quarta regione ad approvare una disciplina regionale sul tema o se la proposta subirà ulteriori modifiche.




































