
Flavio Baldan commenta l’approvazione veneta sul fine vita e chiede al Parlamento una disciplina nazionale della materia.
Il commento di Baldan sul fine vita esprime soddisfazione per l’approvazione del progetto di legge regionale. Il capogruppo del Movimento 5 Stelle, in una dichiarazione diffusa attraverso l’ufficio stampa del Consiglio regionale del Veneto, sostiene che l’aula abbia trovato un equilibrio possibile tra libertà di scelta, garanzie sanitarie e responsabilità delle istituzioni.
Baldan attribuisce al voto un significato che supera i confini regionali. La sua valutazione è che il Veneto abbia colmato, sul piano delle procedure, uno spazio lasciato aperto dall’assenza di una legge nazionale organica. Per questo torna a chiedere al Parlamento di affrontare la materia e fissare regole uniformi per tutti i cittadini.
La posizione del consigliere arriva dopo l’approvazione della legge veneta sul fine vita con 32 voti favorevoli, 14 contrari e 5 astensioni. Il dato istituzionale va distinto dalle interpretazioni politiche: il testo disciplina l’organizzazione delle procedure sanitarie nel quadro delle decisioni della Corte costituzionale.
Commento di Baldan sul fine vita e richiesta al Parlamento
Il capogruppo del M5S descrive il risultato come un punto di equilibrio, non come la conclusione del confronto. A suo giudizio, la disciplina regionale tutela la centralità della persona e dà indicazioni a pazienti, famiglie e professionisti sanitari, pur restando necessario un intervento del legislatore statale.
Baldan solleva anche un interrogativo politico sull’eventuale atteggiamento del Governo. Il consigliere si chiede se l’esecutivo guidato da Giorgia Meloni valuterà di impugnare la legge veneta, come avvenuto per altri provvedimenti regionali. È una domanda e una valutazione di parte: al momento non costituisce l’annuncio di una decisione governativa.
La questione delle competenze resta infatti uno dei punti più discussi. Da un lato la Regione rivendica la possibilità di organizzare il servizio sanitario e definire tempi e verifiche; dall’altro, la disciplina generale dei diritti e dei profili penali appartiene allo Stato. Saranno gli eventuali passaggi successivi a chiarire se il testo supererà ogni verifica.
Con il commento di Baldan sul fine vita, il Movimento 5 Stelle rivendica quindi il voto favorevole e rilancia la responsabilità del Parlamento. Il confronto veneto diventa un elemento del dibattito nazionale, nel quale restano centrali cure palliative, tutela delle fragilità, autodeterminazione e uniformità delle procedure.








































